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Siccità: il bacino dell'Adige emergenza assoluta

Coldiretti

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Nei primi dieci giorni di giugno il 30% in meno di precipitazioni. Risale il cuneo salino: "Problemi seri in Polesine". Si inizia già a fare la conta dei danni.
In campagna la parola d'ordine è sempre più: "Allarme siccità. Nella prima decade di giugno la temperatura massima è stata in media di 25,2 gradi, di ben 3,2 superiore al recente passato, e si sono registrate il 30 % in meno di precipitazioni.



Da qui l'allarme lanciato da Coldiretti regionale.



Un allarme sempre più pressante.



"La concentrazione degli agricoltori - spiega l'associazione - è tutta sulle colture da irrigare. Tra le prime ordinanze e la scarsa risorsa idrica si bagnano la soia, il mais e la barbabietola, oltre a tutte le orticole, comprese le coltivazioni di frutta già in emergenza: un'anomalia di stagione".



"La portata dei fiumi - prosegue Coldiretti - è disciplinata dalla legge e attualmente si parla di garantire un minimo di flusso vitale individuato nel parametro di 10 metri cubi al secondo. P iù che l'abbassamento del livello dei fiumi preoccupa quello delle falde di 2 metri in meno rispetto al passato. I serbatoi sull'Adige sono in grave sofferenza".



E ancora: "Il fenomeno del cuneo salino interessa una zona particolare vocata tra l'altro all'orticoltura, si tratta delle aree del Polesine ovvero circa 62mila ettari pari al 10% della superficie regionale. Il quadro non è incoraggiante e in attesa degli acquazzoni si fanno i conti sui giorni di autonomia. Si stimano perdite alle coltivazioni a causa del clima bizzarro intorno ad un miliardo solo nei primi sei mesi del 2017, ma è troppo presto per un conteggio dettagliato per il Veneto".

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