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Conto da 28mila euro per l'abbattimento dell'ex mulino

Concadirame

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L'ex mulino di Concadirame abbattuto dalle ruspe

La proprietà non ha mai pagato i lavori di demolizione: il comune chiede un decreto ingiuntivo.
Il comune di Rovigo è pronto a chiedere al tribunale di spiccare un decreto ingiuntivo nei confronti della proprietaria di quello che era l’ex mulino di Concadirame, in via San Gregorio, abbattuto nel marzo di un anno fa perché pericolante.



Lo sportello unico per l’edilizia, con determina firmata dal dirigente Giampaolo Ferlin, ha infatti affidato all’avvocato civico Ferruccio Lembo il compito di recuperare la somma di 28.186 euro e 86 centesimi sostenuta proprio dal municipio per la demolizione dell’immobile, la messa in sicurezza dell’area e il successivo smaltimento delle macerie.


La proprietaria dell’ex mulino, una donna residente a Ferrara, infatti, non si è mai fatta carico degli interventi richiesti dal comune, prima per la messa in sicurezza e successivamente per l’abbattimento dell’immobile. E così il comune, nel marzo 2016, ha provveduto in proprio, dando l’incarico ad una ditta privata di eseguire i lavori.
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