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Igor, le ricerche si estendono verso le valli di Comacchio e il Delta

La caccia all'uomo

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Igor Vaclavic/Norbert Feher continua ad essere imprendibile. Smobilitati molti posti di blocco. Ora si punta sui rastrellamenti nelle valli. In campo restano 400 carabinieri.
I blocchi stradali dei carabinieri lungo la Statale Adriatica, fra Mezzano e il ponte sul Reno, nelle strade che portano a Consandolo e alla valle del Mezzano, da questa mattina (martedì 9 maggio) non ci sono più.



Dopo oltre un mese di ricerche, visto che l'imprendibile Igor Vaclavic/Norbert Feher non è stato trovato, i carabinieri sono stati costretti a cambiare strategia. E ad allargare l'area della ricerca anche fuori dalla "zona rossa".

Secondo quanto riferito dalla Nuova Ferrara, la zona delle ricerche si sta sempre più spostando verso nella zona intorno a Ostellato, verso le valli di Comacchio dove il confine con il Delta è segnato solo dal grande fiume.



Insomma una nuova strategia, con meno blocchi lungo le strade e più controlli e rastrellamenti nelle valli e nei casolari, con impegnati i reparti speciali dell'Arma. In campo, ad oggi, ci sono circa 400 uomini. Molti meno rispetto a 1000 (ma la cifra non è mai stata confermata) delle prime settimane.



L'idea è quella di braccare Ivan fino a fargli commettere un passo falso. Insomma: inizia ad avanzare il sospetto che l'uomo più ricercato d'Italia sia riuscito ad uscire dalla rete tesa attorno alla zona rossa, e si si possa essere spostato in zone che conosce anche meglio, come le valli di Comacchio, al confine con il Delta polesano. Zone ancora più difficilmente esplorabili rispetto al Mezzano dove le ricerche si erano concentrate fino ad oggi.


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