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Scappellotti in aula, maestra nei guai

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Violenza a scuola

Alle battute finali un caso di abuso di metodi di correzione o disciplina, dove è imputata un'insegnante di sostegno di 45 anni del Basso Polesine.
Sberle sulla mano, urla e scappellotti. Una bambina di seconda elementare di una scuola bassopolesana, nel 2012, dovette cambiare scuola, per volere dei genitori, quando i soprusi subiti in classe dalla piccola, che a causa di un ritardo mentale aveva la maestra di sostegno, emersero.




A giudizio per abuso di mezzi di correzione o di disciplina c’è A. R, un’ insegnante di 45 anni, che sta affrontando un delicato processo, assistita dall’avvocato del foro di Rovigo Paola Sacchetto.


La famiglia, invece, si è costituita parte civile, con l’avvocato Alberto Berardi del Foro di Padova.


Ieri è stata la volta delle colleghe dell’insegnante, testimoni della difesa. Tre su quattro hanno sostanzialmente negato di aver mai visto episodi di violenza da parte della maestra sulla bambina, oggi 11enne.



Il servizio completo domani sulla Voce di Rovigo
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