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Baby shaking, 12 anni e mezzo al padre per maltrattamenti

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Dura condanna per un padre accusato di aver scosso più di una volta il suo bimbo di 4 mesi, tanto da provocargli traumi irreversibili al cervello e alla vista.
E' andato addirittura aldilà delle richieste del pm il verdetto del collegio di Rovigo per il caso di baby shaking avvenuto a Rosolina. Una vicenda terribile, di scuotimento di un neonato per cui il bimbo che oggi ha sei anni è disabile in modo permanente. Dodici anni e mezzo è la sentenza emessa nei confronti del papà 38enne, alle 15 di oggi 22 dicembre, dal presidente Alessandra Martinelli, con giudici a latere Laura Contini e Gilberto Stigliano Messuti.



Assolta la madre, oggi 31enne, difesa dall’avvocato Monica Pulieri di Venezia, oggi madre di un altro bambino e affidataria del primo figlio, che ha danni cerebrali irreversibili, si era sottoposta all’esame.



Non uno, ma più episodi di “baby shaking” hanno provocato tra il febbraio e l'ottobre del 2010 danni irreversibili al cervello e alla vista. Episodi di scuotimento del piccolo, “sia pregressi che successivi”.



Il pm Fabrizio Suriano, nella sua attenta requisitoria ha ripercorso i fatti e alla fine ha escluso il tentato omicidio, ma ha ritenuto il padre colpevole di maltrattamenti aggravati. Mentre per la mamma, che oggi vive con il bambino, ha chiesto l'assoluzione.



Il procedimento nei confronti di E. P, di Chioggia e di C. G, di Agordo (Belluno), si è chiuso così, dopo sei anni, in cui il padre, difeso dall'avvocato Giulia Gianese, ha sempre dichiarato di avere solo fatto una manovra di soccorso errata, e di aver corso dopo che aveva visto il bimbo cianotico e che faceva fatica a respirare.


La giovane donna, era accusata in concorso per aver permesso le condotte del padre e non essersi opposta, aveva dichiarato che si fidava del suo compagno e che era innamorata. Così dopo la prima diagnosi di baby shaking, a suo dire, non si era resa conto che il padre di suo figlio poteva essere potenzialmente pericoloso.



I bambini interessati dal fenomeno di scuotimento, a lungo termine, possono presentare difficoltà di apprendimento, cecità, disturbi dell'udito o della parola, epilessia e paralisi.



L’avvocato Sabina Canato, che con Lara Santini rappresenta il bambino, ha chiesto due milioni di euro di risarcimento, che verranno risarciti in sede civile. Il collegio ha deciso una provvisionale di 500mila euro.





Il servizio completo domani 23 dicembre sulla Voce di Rovigo
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