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Sei caduto in una buca? Peggio per te, dovevi saperlo che c'era

Lavori pubblici e degrado

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La storia di via Giotto, riasfaltata a pezzi e con le strisce fatte a caso, continua a riservare sorprese. La denuncia di un cittadino: ecco cosa mi hanno risposto.
Della serie: se i caduto in una buca? Peggio per te, dovevi saperlo che c'era...

L’ultima “vittima” di via Giotto - strada recentemente salita agli onori della cronaca per le strisce fatte "a rate" e per le asfaltature attorno alle buiche - non si dà pace: “Se anziché con l’auto avessi centrato quella buca con lo scooter, forse non sarei qui a raccontarla”. Ma ai danni, per fortuna limitati al veicolo (pneumatico più cerchione 200 euro, tanto per gradire), si aggiunge la beffa.
Perché il comune non solo si è rifiutato di rimborsare la spesa, ma ha anche offerto un’argomentazione surreale per giustificare il mancato pagamento. “Mi hanno detto - riferisce il protagonista - che avendo percorso diverse volte quella strada, via Giotto, sarei dovuto stare più attento all’imprevisto”.
Insomma, il comune ha detto all’automobilista: sei passato di lì tante volte, possibile che non avessi mai visto quella buca?

“In effetti l’avevo vista, ma passandoci di giorno. Quando ho bucato la gomma, invece, era sera. C’era buio. E la voragine davvero era impossibile da vedere... Insomma: per Palazzo Nodari una nuova causa all'orizzonte.

Ma non è finita. Perché dopo tutto questo, il comune - probabilmente sentendosi in colpa - ha fatto riasfaltare proprio quel tratto di strada. E solo quello. "A quel punto la polizia locale ha fatto un sopralluogo, rispondendomi che la buca... non esiste”.
Servizio sulla Voce in edicola martedì 29 novembre
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