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Polesine, la crisi colpice ancora <br/> nel 2015 bruciati 1.705 posti di lavoro

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In un anno perso l'1% dell forza produttiva. Peggio di noi solo altri 23 territori.
Una ecatombe. Il Polesine nel 2015, secondo un'elaborazione di ImpresaLavoro su dai Istat, ha sacrificato sull’altare della crisi 1.705 posti di lavoro. L’1% circa dell’intera popolazione in età lavorativa della provincia che in un solo anno ha visto svanire la propria fonte di sostentamento.



La provincia di Rovigo, nel dettaglio, è il 24esimo territorio che ha perso più posti di lavoro, in termini assoluti, in tutta Italia. Solo in altre 23 provincie, insomma, è andata peggio. Tra queste, ben tre realtà venete: a Treviso, Verona e Padova.



Insomma, il mito della locomotiva del Nordest pare essere tramontato sotto i colpi della crisi. Con due eccezioni: Vicenza è la nona città d’Italia per numero di posti di lavoro creati nel 2015: 9.230 i nuovi assunti. A Venezia, 16esima a livello nazionale, sono stati 7.909 i posti di lavoro creati.



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