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Alloggi parcheggio, Borgato <br/> "Passarli dal comune all'Ater"

L'inchiesta

Via Scarlatti San Pio X 7

Le residenze di via Scarlatti

L'ex presidente dell'ente per le case popolari lancia la proposta per ovviare alla scarsa manutenzione
Problema: gestire, come Comune, gli alloggi parcheggio - un centinaio di case da assegnare a casi di disagio ed emergenza sociale - con risorse sempre più scarse. Soluzione: un accordo per cui le manutenzioni degli alloggi comunali possano passare in carico all’Ater che già gestisce 7mila appartamenti in tutto il Polesine.

La proposta l’aveva lanciata, quando era presidente dell’Ater, Renato Borgato, oggi consigliere comunale di maggioranza. “Allora, anni fa, fu una proposta di cui avevo chiesto un parere alla Regione. Si trattava di passare gratuitamente il patrimonio immobiliare del Comune di Rovigo - quei 103 alloggi, appunto - all’Ater. L’ente, con l’aiuto magari di un contributo regionale da pianificare, avrebbe potuto provvedere alla manutenzione e incassare gli affitti”. Ne parlò anche con Angelo Milan, allora assessore della giunta Merchiori il quale però si oppose. Il motivo è questo: il valore di questi 100 appartamenti che rientrano nel patrimonio del municipio. Cederlo avrebbe influenzato, e neanche di poco, i bilanci. “Quindi non se ne è fatto più nulla. Ma gli alloggi effettivamente sono inadeguati ad ospitare persone, non si può negare che siano vecchi e malmessi - spiega Renato Borgato - Alcuni sono proprio da ristrutturare da cima a fondo mettendo mano anche agli impianti. Il Comune non è in grado di fare tutto ciò”.

Perché non rilanciare il progetto? Borgato suggerisce: “Il nostro sindaco leghista, il commissario dell’Ater leghista e la Regione leghista potrebbero rappresentare l’asse giusta per realizzare un progetto del genere”. Si tratterebbe di trovare i tecnicismi che potessero permettere al Comune di provarsi di una parte del patrimonio. “Per fare una cosa simile ci vuole una grande forza politica, bisogna studiare molto” ribadisce Borgato, anche perché il “Sociale” è, per definizione, sempre un referato in perdita. “Però ci si può provare - conclude - credo che le condizioni ci siano” se non altro l’allineamento politico.

Le 103 case destinate dal Comune di Rovigo all’emergenza abitativa sono ridotte malissimo. Da anni. Proseguendo nel nostro reportage dentro gli alloggi che vengono assegnati a persone e famiglie disperate, dopo le palazzine di Granzette e San Pio X, ci addentriamo in frazione. Gli appartamenti comunali non sempre sono raggruppati in palazzine, a volte sono in zone “miste” ovvero si trovano in una palazzina dove gli altri appartamenti sono di diversa proprietà.

Si trova la stessa condizione di altri posti già visitati. C’è chi tiene alla dignità anche nelle ristrettezze, c’è chi approfitta del fatto di non essere in casa propria. Insomma non sempre il disagio sociale corrisponde a una perdita di dignità sociale, per carità. Ma a volte succede che gli inquilini possano ritenere di banalizzare quello che è un servizio che potrebbe servire anche ad altri in futuro.

Il Comune d’altra parte non riesce a badare a tutto. Gestire un centinaio di case è complicato. Gli affitti - nemmeno i minimi dovuti - a volte non arrivano e di certo gli alloggi di emergenza non sono un affare in guadagno per il municipio che anzi sarebbe costretto a continue manutenzioni. E quasi mai ci sono i soldi per sistemare. Ecco perché alcuni appartamenti rimangono inutilizzati per lungo tempo ed altri versano oggettivamente in pessime condizioni. Sono insomma inadeguati ad ospitare famiglie, che pur nella disperazione non possono essere inserite in ambienti insalubri, con la muffa alle pareti, i serramenti vecchi e poco efficienti, gli impianti da rifare.

Altri casi limite sono le “convivenze forzate”. In alcuni casi può capitare che il Comune assegni un alloggio con due stanze a due persone senza legami né conoscenza. E’ già successo anni fa, nel 2009. A un rodigino di Borsea, in difficoltà da anni, finalmente fu proposto un alloggio. Peccato che, oltre ad essere un posto terribile con infiltrazioni di umidità - fosse già occupato da un altro signore, iracheno. La convivenza proposta fallì in partenza.
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