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L'autunno nero delle polveri sottili <br/>26 giorni fuori norma nell'ultimo mese

Ambiente

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Novembre da bollino nero per lo sforamento di Pm10 a Rovigo. Da inizio anno i giorni in cui si è registrato uno sforamento di polveri sottili sono stati ben 61.
ROVIGO - Un novembre nero. L’ultimo mese, a Rovigo e provincia, l’aria è stata irrespirabile quasi tutti i giorni. Per la precisione, dal primo di novembre ad oggi, totale 38 giorni, a Rovigo centro il limite massimo stabilito dalla legge per la concentrazione delle Pm10 è stato superato la bellezza di 26 volte. Di media, cinque volte a settimana. E in provincia non va meglio: l’unica altra centralina fissa dell’Arpav, quella di Adria, ha fatto scattare il campanello d’allarme per 21 giorni. Uno stillicidio.

Il problema è noto: le polveri sottili, le famigerate Pm10, non possono - secondo la legge ambientale - superare i 50 microgrammi per metro cubo di aria. Sopra tale soglia, infatti, sono considerate dannose. Sempre secondo la legge, in ogni città il limite non può essere superato più di 35 volte in un anno. Altrimenti, bisognerebbe correre ai ripari. Bene, a Rovigo e provincia quel limite è stato valicato - nel corso del 2015 - in ben 61 occasioni.

Con un picco negativo a novembre quando, come detto, l’aria è stata irrespirabile praticamente un giorno sì e l’altro pure in tutta la provincia o quasi. Al punto che persino in mare aperto, al largo di Porto Levante, spesso e volentieri l’aria era inquinata. Insomma, un disastro da cui non si è salvato nessuno.
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