Cerca

VIDEO

Scopri la gallery

VIDEO

FOTO

Scopri la gallery

FOTO

Fondi del Gal, gli enti li snobbano<br/> utilizzati solo il 60% dei finanziamenti

49080
I finanziamenti del Gal poco sfruttati dagli enti pubblici. Solo il 60% rispetto al 90% dei privati.
ROVIGO - In Francia - da non crederci - riescono a vendere il patè di nutria, e costa anche una discreta somma. E il Polesine, cosa fa per vendere il suo territorio, le sue bellezze e le sue specialità? Ancora poco, secondo i relatori del convegno “Polesine: cosa fai per il turismo?”, che ieri mattina ha intrattenuto gli addetti ai lavori, a Palazzo Celio.

Basti pensare al dato sottolineato da Stefano Fracasso, coordinatore del Gal Delta Po: “Abbiamo effettuato - ha spiegato - un monitoraggio sull’utilizzo dei fondi stanziati per vari progetti sia pubblici che privati tra il 2007 e il 2013. Bene, è emerso che mentre i privati hanno speso tutto, ovvero tra il 93% e il 95% dei soldi richiesti, il pubblico si ferma al 60%, perché quel 40% degli investimenti relativi alla promozione non viene alla fine effettuata a causa di un eccesso di soggetti che devono gestire la partita”.

In sostanza, se le ristrutturazioni di strutture, i percorsi ciclabili, gli itinerari fluviali vengono ben progettati e realizzati, rimangono a conoscenza di pochi.

Nello scorso Programma di sviluppo locale ha distribuito 9,5 milioni di euro tra pubblico e privato, per 17 milioni di investimenti e per quasi 300 investimenti, per i prossimi anni (2014 - 2020) sta raccogliendo sia idee che richieste di finanziamento. “Lo vuole l’Unione europea - ha sottolineato Claudia Rizzi del Gal Adige - reti tra operatori locali e contributi alle aree rurali, affinché non vengano abbandonate sono tra gli obiettivi dei prossimi anni”.
Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Impostazioni privacy