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Morì di caldo in frutteto<br/> al via il processo al titolare

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Riccardo Stevanin raccoglieva pere quando perse la vita. Accusato il datore di lavoro.
Entra nel vivo il processo per omicidio colposo, che si è instaurato dopo la morte di Riccardo Stevanin, il 43enne molto noto in città per essere un amante del cinema e un disegnatore.
Quella fine agosto 2011 Stevanin lavorava in un’azienza per la raccolta delle pere e venne ucciso probabilmente da un colpo di caldo. Secondo i rilievi dello Spisal il frutteto coperto da una rete antigrandine era poco arieggiato e mancavano alcune misure a tutela della salute dei lavoratori.
Per cui, nonostante l’ondata di caldo africano che quell’anno colpì tutto il Polesine, è finito a processo per omicidio colposo il titolare dell’azienda agrcola di Villamarzana , C. T, difeso dall’avvocato Marco Petternella. Ieri davanti al giudice hanno parlato i genitori e i colleghi di Stevanin.
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