Cerca

VIDEO

Scopri la gallery

VIDEO

FOTO

Scopri la gallery

FOTO

San Michele, il progetto va avanti <br/> ma il sindaco Bergamin era contrario

Rovigo

46225
Il progetto per il centro di accoglienza alla chiesa di San Michele va avanti, nonostante i proclami del sindaco Bergamin in campagna elettorale che affermava di non volerlo.
ROVIGO - Meglio salvare le casse o mantenere fede ai proclami elettorali? La giunta di Massimo Bergamin sembra aver trovato la sua strada. Il settore lavori pubblici, guidato dall’assessore ai lavori pubblici Gianni Saccardin (già al vertice dei servizi sociali durante i tre anni di Bruno Piva) ha bussato alle porte della ragioneria generale di palazzo Nodari per avere a disposizione 50mila euro di fondi vincolati con cui terminare i lavori nel complesso del San Michele.

Nell’ex chiesetta di via Carducci, affacciata di fatto su Corso del Popolo, dunque, il cantiere per la realizzazione del progetto “Migrando” andrà avanti. Terminati ormai i lavori all’interno della chiesetta vera e propria, dove troveranno spazio, oltre ad un auditorium e alla casa per le associazioni, anche gli sportelli dell’Informaimmigrati, infatti, c’è da finire l’opera nella palazzina retrostante dove da sempre la linea di Saccardin prevede la realizzazione degli appartamenti dedicati all’accoglienza “temporanea per immigrati in condizioni di difficoltà abitativa”.

Si tratta, in tutto, di tre appartamenti dove potranno trovare ospitalità 11 persone, sette uomini e quattro donne, più un paio di famiglie complete. Nel complesso, una ventina di persone.

Ma la questione, prima di tutto, è politica. Perché il centrodestra da sempre si oppone a quel progetto, vedendo di cattivo occhio l’arrivo di un centro di accoglienza (qui non si parla di profughi ma di immigrati in regola con il permesso di soggiorno, in momentanea difficoltà abitativa) in pieno centro storico. Al punto che lo stesso sindaco Massimo Bergamin, pochi giorni prima delle elezioni era stato chiaro: “Al San Michele non faremo alloggi per gli immigrati - le sue parole, a metà maggio - siamo pronti ad occuparlo per sistemarvi all’interno le nostre famiglie che faticano a mettere insieme il pranzo con la cena”.
Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Impostazioni privacy