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Profughi, sindaco contro prefetto <br/>"Mi consulti prima di decidere"

Immigrazione

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Il sindaco Bergamin torna sul tema profughi e su Facebook invita il prefetto a consultarsi proprio con il primo cittadino.
ROVIGO - In Polesine i profughi arriveranno a quasi 400. Attualmente sono 310, anche se il numero fluttua continuamente a causa del turn over che fra arrivi e partenze varia quotidianamente. Ma i nuovi numeri dell’accoglienza per il Veneto, e quindi anche per il Polesine, sono cambiati pochi giorni fa. Il Veneto avrà una capacità di accoglienza con 1500 posti in più per i richiedenti asilo.

La distribuzione su base provinciale consegna al Polesine una capacità di accoglienza che da 300 sale a 395. Nei prossimi giorni quindi i migranti ospitati nelle strutture polesane saliranno, e non di poco. D’altra parte i posti ci sono, le strutture che hanno dato disponibilità all’accoglienza potrebbero anche portare al superamento dei 400 posti.

Il sindaco di Rovigo, Massimo Bergamin, intanto è tornato a far sentire la sua voce, e a criticare il prefetto di Rovigo. Un suo post su Facebook dice: “Il sindaco di Rovigo è stato votato, il prefetto no, ed è nostro illustre ospite. Il prefetto deve avvertire e coinvolgere nelle decisioni il sindaco, prima di collocare i clandestini in giro per la città”. E ancora: “Il ministro degli Interni ‘Catastr’Alfano’, porti più rispetto alla città di Rovigo e al suo sindaco”. Scintille istituzionali, alle quale il prefetto, come sempre, non replica.
Oggi intanto, al consiglio comunale, si parlerò proprio di accoglienza dei profughi. Tre diverse mozioni saranno discusse dall’aula di palazzo Nodari. E due di queste provengono dalla maggioranza, una dallo stesso sindaco, e l’altra dal consigliere di Presenza Cristiana Mella.
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