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Bimbatti ha presentato ricorso <br/> "Fermi tutti, elezioni irregolari"

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Andrea Bimbatti rivendica il diritto di entrare in consiglio comunale dopo gli errori ai seggi. Presentato il ricorso, prima udienza il 4 novembre.
ROVIGO - Atteso o no, il ricorso sulle elezioni comunali rodigine è arrivato. D’altronde, come non aspettarselo dopo scrutatori alle prime armi impacciati, seggi annullati, sezioni cancellate, schede ricontate e la guerra delle interpretazioni sulla distribuzione dei resti per l’assegnazione dei seggi.

Infatti, eccolo: firmato Andrea Bimbatti, il grande escluso delle elezioni. Che, sostiene, avrebbe dovuto entrare di diritto come consigliere d’opposizione avendo superato abbondantemente la soglia del 3% fissata dal Tuel (Testo unico per gli enti locali) come sbarramento. E il ricorso è servito, datato 16 luglio. Prima udienza il 4 novembre chiaramente a Venezia, di fronte alla terza sezione del Tar.

Secondo i calcoli di Andrea Bimbatti a farne le spese sarebbe uno degli ultimi eletti di due delle liste di Avezzù: uno della “Tosi per Rovigo” (Antonio Rossini) oppure uno della lista “Area Popolare” (Carmelo Sergi in surroga di Luigi Paulon) che andrebbe sostituito con l’ingresso in consiglio comunale, appunto, dello stesso Bimbatti.
Al Tar si chiede di correggere l’operato dell’Ufficio elettorale riportando a 19 i seggi attribuiti alla maggioranza e assegnando il 13esimo dell’opposizione ad Andrea Bimbatti quale candidato sindaco, ma si chiede anche in via istruttoria di acquisire i verbali e le schede delle tre sezioni annullate al primo turno (le famose 11, 37 e 44) disporre la verifica dei voti e riconteggiare i resti e l’assegnazione dei posti in consiglio comunale.
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