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Giacon era pronto a fare la guerra al terminal

Porto Viro

51007

Thomas Giacon

Il sindaco aveva chiesto ad Adriatic Lng di pagare tasse per 23 milioni di euro. Ne sarebbe nato un contenzioso lungo, costoso e rischiosissimo per il Comune.
Thomas Giacon era pronto ad una lunga ( costosa, rischiosa e molto incerta) battaglia legale contro Adriatic Lng.


Il 5 maggio scorso, il comune di Porto Viro ha inviato una lettera alla società che gestisce il rigassificatore al largo della costa di Porto Levante in cui chiedeva di comunicare i dati per poter calcolare l’Imu dovuta per l’anno 2010. Il terminal non paga le tasse sui fabbricati, a causa della sua posizione, al di fuori della terra ferma. Ma il comune di Porto Viro, guidato da Giacon, ha chiesto alla società di pagare 23 milioni di euro.


Una cifra esagerata. E che, per Adriatic è assolutamente non dovuta. L’azienda, infatti, ha risposto al comune, con una lettera lunga e corposa: “Alla luce del diritto internazionale - vi si legge - includere il mare territoriale nel territorio dello Stato appare del tutto improprio e arbitrario”.


Insomma, Giacon voleva chiedere 23 milioni di euro ad Adriatic, ma questo avrebbe voluto dire imbarcarsi in una lunga e incerta guerra legale. Che probabilmente avrebbe avuto costi altissimi per le casse del comune.
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