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Istituti Polesani, duplice omicidio: il processo viene sospeso

Tribunale

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Oggi il giudice di Rovigo ha deciso la sospensione del giudizio per il 35enne che nel 2014 avrebbe ucciso due ospiti degli Istituti Polesani. La decisione arriva dopo la perizia psichiatrica.
E’ incapace di stare in giudizio, il processo viene sospeso per sei mesi.
Così ha deciso il giudice con riferimento al 35enne, unico accusato per l’omicidio volontario di Pierpaolo Nonnis e Riccardo Tammiso, ospiti degli Istituti Polesani di Ficarolo, che erano deceduti ad ottobre del 2014.



In sostanza, non è in grado di partecipare al giudizio che lo riguarda.
Nei confronti dell’uomo, inoltre, è stata confermata la valutazione (che viene fatta alla scadenza di ogni anno) sulla sua pericolosità sociale, perciò gli è stata applicata, per un anno, la misura di sicurezza.



L’uomo, che era ricoverato nel reparto 11 degli Istituti Polesani di Ficarolo, affetto da una grave patologia psichica, ora è associato alla Rems (la Residenza per l’esecuzione della misura di sicurezza sanitaria, il vecchio ospedale psichiatrico giudiziario) di Nogara, dopo il trasferimento da quella di Reggio Emilia, in cui si trovava in precedenza.



Il presunto autore del duplice omicidio allora fu considerato un soggetto che era socialmente pericoloso. Non era la prima volta che si rendeva responsabile di scatti d’ira improvvisi: pare infatti che la sua pericolosità fosse nota.
Ma non risulta fosse sottoposto a particolari controlli nella struttura.



Come era emerso dalle indagini, di fatto quell’uomo era libero di muoversi liberamente all’interno del reparto. Per questo la procura aveva aperto un fascicolo parallelo, per capire come veniva attuata la vigilanza.
Soprattutto, c’era da capire se si sapeva davvero delle condizioni psichiche del presunto omicida.



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