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Prelievo del sangue fuori sede <br/> condannato infermiere in pensione

Il caso

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Per fare un piacere un 63enne era andato a casa di un privato per prelevargli il sangue, accettando 20 euro per il disturbo: due anni e mille euro la pena
Per aver incassato 20 euro per un prelievo fatto fuori dall'orario di lavoro, un infermiere in pensione è stato condannato a due anni di reclusione (pena sospesa) e a mille euro di risarcimento alla parte offesa. Era andato a casa di un privato a fare un prelievo e in quell'occasione aveva accettato i soldi. Un ex infermiere 63enne di Castelmassa è stato condannato dal tribunale di Rovigo per induzione a promettere utilità e per esercizio abusivo della professione. Si tratta di un unico episodio, per il quale però l'ex infermiere ha pagato caro. Era il 2012 quando un cittadino di Castelmassa si recò al Punto sanità, spiegando che la moglie doveva eseguire un prelievo di sangue per le analisi. Prelievo che l'imputato - la difesa sostiene a titolo di favore - era andato a eseguire personalmente a casa del conoscente. Quest’ultimo gli aveva consegnato 20 euro. La stessa persona, in seguito, lo ha accusato e si è costituita parte civile nel processo. Grazie alla pronuncia di ieri sarà risarcita di mille euro.

Il servizio completo in edicola nella Voce di venerdì 26 febbraio
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