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La Mille Miglia solca il Polesine <br/>migliaia di appassionati in strada

Autovelox spenti, ma non sono mancati i problemi al traffico
“La corsa più bella del mondo” - come la definiva Enzo Ferrari - ha risvegliato ieri la passione per i motori di migliaia di polesani che si sono riversati sugli oltre quaranta chilometri di strada che dividono Melara da Santa Maria Maddalena.
La Mille Miglia ha attraversato tutta la Sinistra Po, entrando in Polesine dal mantovano, nell’estrema punta occidentale della nostra provincia, per uscirne dal ponte sul Grande fiume di Pontelagoscuro dopo aver solcato l’Eridania e un lungo tratto arginale. Strade su cui, appunto, si è riversata la passione e la curiosità di molti polesani che per tutto il pomeriggio hanno sfidato il sole a picco per veder sfilare i bolidi d’epoca impegnate nella gara di regolarità e le auto di contorno, ad iniziare dalle fiammanti Ferrari. Prima di lasciare il Veneto, ad Occhiobello le auto in gara hanno anche dovuto affrontare anche le prove cronometrate.


Nessun problema con gli autovelox, che sono rimasti spenti, anche se non sono mancati i problemi al traffico normale.


A Ferrara, in testa alla classifica provvisoria c’erano Andrea Vesco e Andrea Guerini su Fiat 514 del 1930, seguiti da Giordano Mozzi e Stefania Biacca su Om 665 Sport Superba 2000 del 1927, Juan Tonconogy e Guillermo Berisso su Bugatti T 40 del 1927, Riccardo Cristina e Sabrina Baroli su Bugatti T 40 del 1927 e al quinto posto Ezio Martino Salviato e Caterina Moglia su Bugatti T 40 del 1928.
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