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Rovigo

Benzina, prezzi da paura

L'inflazione mette in ginocchio le famiglie polesane: "Diventiamo sempre più poveri"

ROVIGO - La benzina corre e lo sconto è in scadenza. Il Governo pensa a un nuovo taglio, come nella “versione” precedente quando gli interventi avevano calmierato i prezzi del rifornimento. Fino a qualche giorno fa, però. Adesso la media delle "verde" in self service arriva a quota 1,95 euro al litro, superando i 2 euro nel servito, mentre il gasolio sale a 1,86 euro al litro.

Rincaro dopo rincaro, i listini sono tornati sui livelli precedenti al taglio delle accise di 30,5 centesimi introdotto il 22 marzo scorso e attivo fino al prossimo 8 luglio. I nuovi aumenti hanno reso di fatto nullo lo sconto, con il pericolo che una mancata proroga delle misure possa trasformarsi in un'impennata senza precedenti. La scadenza dell'8 luglio si avvicina e per evitare una fiammata senza precedenti sarà necessario un nuovo intervento. Cosa farà il Governo per arginare questa nuova fiammata? Mosse concrete da parte dell'esecutivo non sono ancora arrivate, quindi, al momento non resta che aprire il portafoglio sempre più leggero tra benzina, bollette energetiche e caro dei beni di prima necessità.

Chi se n’è accorto della salita dei prezzi della benzina è Alfredo: “Per quanto ho potuto constatare in questi ultimi giorni, se prima con 100 euro facevo un pieno ora riempio il serbatoio fino a tre quarti. Parliamo, quindi, di un aumento del 25%”.

Aumenti che non colpiscono solo la sfera “privata” dei cittadini come sottolinea Andrea: “I prezzi alle stelle alla pompa incidono tantissimo sia nel privato sia nell’ambito lavorativo. Bisogna riconfigurare un po’ tutto e non resta che andare a caccia del distributore più economico”.

Ilaria, invece, ha un’altra soluzione: “In famiglia abbiamo acquistato delle bici, sfruttando i vari bonus, e le useremo per muoverci in città e durante il periodo estivo le utilizzeremo anche per andare al lavoro. Quindi la macchina si accende solo per spostamenti inderogabili e tragitti più lunghi. Dobbiamo stare attenti anche a questo ulteriore rincaro, oltre a quelli legati al carrello della spesa e alle bollette“.

Per Davide il problema non solo gli aumenti vari dei prezzi in sé ma: “Tutti questi rincari, in vari ambiti, incidono tanto nel portafoglio dei cittadini perché gli stipendi sono bassi. L’aumento non è corrisposto da salari in linea con il costo della vita nel nostro Paese. Per me è questo il problema principale”.

Infine Francesca conclude: “Il nuovo rialzo dei prezzi dei carburanti incide molto soprattutto a livello familiare. Una situazione alla quale bisogna far fronte e, di conseguenza, stare attenti. Poi personalmente avendo come auto primaria della famiglia alimentata a metano è ancora peggio. Il prezzo era ed è salito alle stelle, è difficile un po’ contendere un po’ le spese“.

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