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Rovigo

"Morti sul lavoro, un fenomeno da contrastare"

Il commento dei cittadini sul problema della sicurezza nei luoghi di lavoro

ROVIGO - Due morti bianche in 48 ore. Una a Porto Viro e l’altra a Sottomarina, un bilancio poco invidiabile quello raggiunto in Polesine tra le giornate di sabato e domenica. Un problema che rimane, purtroppo, una costante e una piaga con i numeri che non intendono fermarsi ogni anno. Una situazione che pone diversi interrogativi. É un problema di mancanza di sicurezza nei posti di lavoro o di imprudenza per troppa sicurezza di se dei lavoratori? Quali sono i correttivi che servirebbero: formazione dei lavoratori o maggior controllo?

Sergio Mattarella, in occasione del Primo maggio aveva sottolinea: "Alla Repubblica serve il lavoro di tutte e di tutti. Di donne, di giovani, di ogni parte d'Italia. Ognuno deve fare la propria parte per allargare la base del lavoro: le istituzioni anzitutto, ma con loro le grandi aziende, le piccole e medie imprese, i sindacati, il terzo settore, i professionisti, la vasta e plurale realtà del lavoro dipendente e di quello autonomo. Il lavoro è strumento di progresso e affermazione delle persone, non un gioco d'azzardo potenzialmente letale. L'obiettivo di più lavoro non può tradursi in più incidenti sul lavoro".

Sulla questione delle morti bianche Franco esprime la sua opinione con queste parole: "La sicurezza sul lavoro? Purtroppo oggi come oggi è un tema po’ abbandonato anche per i costi, il che non giustifica il metterla da parte. Bisogna tornare a mettere la sicurezza al centro, non è ammissibile che ci siano morti così per nulla. Basterebbe poco per poter salvare vite. E sulla formazione direi che è un aspetto che viene spesso tralasciato".

Aspetto che viene analizzato anche dalle parole di Flavia: "Sui continui morti sul lavoro penso sia colpa di una serie di cause. Tra queste sicuramente c’è la mancanza di formazione ai lavoratori, bisogna puntare su questo perché è molto importante per evitare altri drammi".

Altra opinione raccolta è quella di Beppe: "D’acchito le prime cause che mi vengono in mente sono la mancanza di controlli e poi anche fretta di eseguire lavori soprattutto campo edile. Servono maggiori controlli e attenzione da parte dei datori di lavoro. É inammissibile che si muoia sul lavoro nel 2022. Non dovremmo continuamente assistere a questa litania di morti ogni giorno, è un vero e proprio dramma".

Infine, Adama sottolinea: "Una della cause è sicuramente il poco controllo e si sottovalutano tanti aspetti della sicurezza. Secondo me la prima soluzione è effettuare controlli puntuali e seguire pedissequamente le normative sicurezza e ci vuole più consapevolezza da parte dei lavoratori. L’altro mio pensiero è che bisognerebbe diffondere in maniera più proficua quelli che sono gli incidenti, le cause, e tenere sempre aggiornati i lavoratori sui pericoli nel mondo del lavoro".

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