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Rosolina

Rsa, tra pandemia, ripresa e futuro

Parla Cristiano Castelnovo, direttore della Rosa dei Venti

ROSOLINA - "Il tana libera tutti è avvenuto in un momento in cui i numeri del contagio erano ancora troppo elevati". Esordisce così Cristiano Castelnovo, direttore della rsa La Rosa dei Venti di Rosolina. 

"La copertura vaccinale ha reso però quasi irrisori i sintomi - riprende Castelnovo - raffreddore, naso chiuso, un leggero mal di gola ma il progredire del virus ha impedito la possibilità di aprire le strutture alle visite. I parenti soffrono e sono stufi, hanno voglia - e bisogno - di vedere i loro cari, non attraverso qualche schermo o da dietro una vetrata ma dal vivo, con dispositivi di sicurezza a tutela della salute e magari anche un tampone prima di recarsi in struttura".

Il direttore poi avanza una proposta: "Chiederò all'Ulss di poter riaprire al più presto, abbiamo bisogno di vicinanza con le famiglie per far sentire i nostri ospiti amati e non dimenticati". 

Su carenza di personale nelle rsa Cristiano Castelnovo afferma: "Noi siamo fortunati. In quanto a numeri, con i nostri operatori, sia oss che infermieri, siamo sempre riusciti a gestire bene la mole di lavoro. Ad oggi, posso affermarlo con sicurezza: siamo coperti bene".

E uno sguardo al futuro: è prevista una crescita esponenziale di anziani da qui al 2050, ma le rsa sono pronte?

"Lo saranno - dichiara Castelnovo - ma è necessario un continuo aumento di posti letto per garantire il servizio e un posto a chi avrà la necessità di richiederlo". 

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