06/03/2021

CORONAVIRUS IN POLESINE

"Cala l'incidenza al 2,3%, mentre la settimana scorsa era al 3%"

Compostella: "Il tutto nonostante appaia confermata la presenza in Polesine della variante inglese del virus"

ROVIGO - Sono 40 le nuove positività nelle ultime 24 ore. Un dato non preoccupante, dal momento che si accompagna a una incidenza (ossia la percentuale di positivi sul totale dei tamponi effettuati) scesa al 2,3%, mentre la settimana scorsa era al 3%. Il tutto nonostante appaia confermata la presenza in Polesine della cosiddetta "variante inglese" del virus.

"Ci troviamo - ha spiegato il direttore generale dell'azienda sanitaria Ulss 5 Antonio Compostella- in una situazione sicuramente di tregua, il cui mantenimento dipende anche dai comportamenti individuali che vengono posti in essere da ognuno di noi.

Andamento rassicurante anche dal punto di vista dei ricoveri, con le persone in Terapia intensiva a Trecenta che scendono ad appena 6, mentre i ricoverati risultano in tutto 49: 6 terapia intensiva a Trecenta, 1 in Terapia intensiva a Rovigo, e 42 in area medica al Covid Hospital di Trecenta, che rimane quindi per ora ospedale di riferimento per il Covid e che nell'immediato non pare destinato a tornare ospedale di riferimento per il territorio per le prestazioni ospedaliere routinarie. "Teniamo presente - spiega Compostella - come 49 ricoverati positivi sia ancora un numero importante".

Sul fronte delle case di riposo, non ci sono più operatori positivi, mentre, in tutto il Polesine, sono appena 6 gli ospiti positivi,su un totale, a livello provinciale, di 2300. Numeri davvero estremamente bassa. "Siamo in una situazione di sicurezza - dice il direttore generale dell'Ulss 5 Antonio Compostella - e sono certo che sia frutto della campagna di vaccinazione che, a livello Veneto, siamo stati i primi a condurre a termine in tutte le strutture".

Un aspetto che Compostella tiene a precisare, anche alla luce di una campagna vaccinale di massa che sta raccogliendo una adesione non all'altezza delle aspettative. La percentuale di adesione si aggira sul 75%. "Vengono segnalati problemi nella consegna delle lettere - spiega Compostella - tanto che abbiamo pensato di convocare per un incontro i vertici delle Poste, per risolvere eventuali problemi. Per il resto posso solo assicurare che la vaccinazione è sicura ed efficace e l'esempio delle case di riposo lo dimostra con sicurezza. Noi stiamo cercando di rafforzare le convocazioni con telefonate".

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