19/01/2021

CORONAVIRUS IN POLESINE

"Anche se è partita la campagna di vaccinazione, gli effetti si vedranno tra mesi: ricordiamo sempre la mascherina"

Il direttore dell'Ulss 5, Antonio Compostella illustra l'andamento del contagio

ROVIGO - "Oggi annuncio 82 nuove positività che sono sicuramente meno di ieri, ma l'incidenza è salita sopra il 7, o meglio il 7,4%. La curva rimane alta anche da noi nonostante le misure restrittive. Avremmo già dovuto vedere una efficacia delle limitazioni. Non è stato così e gli esperti si stanno anche chiedendo se questa curva che rimane alta sia ancora la seconda ondata che non accenna a diminuire o se siamo già entrati nella prevista terza ondata. In ogni caso il virus continua a circolare. Aggiungo certamente che c'è una presenza sempre più consolidata di ceppi di virus a maggiore contagiosità, questo non significa che siano più aggressivi o resistenti al vaccino", così il direttore generale dell'Ulss 5 Polesana, Antonio Compostella, nell'illustrare l'andamento del contagio nel nostro territorio.

"Si tratta di un quadro per nulla incoraggiante che ci ricorda che, anche se è partita la campagna di vaccinazione, gli effetti si vedranno tra mesi e che ora dobbiamo usare la mascherina - continua Compostella - Per quanto riguarda le mascherine, attenzione nell'uso delle mascherine. La mascherina chirurgica e anche la ffp2 andrebbero cambiate ogni giorno. Oltre a usare la mascherina abbiate anche attenzione nella modalità di utilizzo. Le mascherine hanno una emivita. L'umidità della nostra respirazione porta nel tempo a diminuire la sua capacità filtrante. Evitate occasioni di incontri non necessari".

"In Polesine abbiamo comunque una incidenza migliore rispetto al resto del territorio regionale e nazionale - continua il Dg dell'Ulss - Ma dipende da noi mantenerla. La curva è balzata in alto e ci rimane. Dobbiamo continuare ad avere tanta attenzione. Dovremmo attendere almeno altri 10 giorni prima di vedere un allentamento della curva. Speriamo. Il futuro è nelle nostre mani, nei nostri comportamenti".

"Se la curva resta alta resta alta anche la pressione sui nostri ospedali. Sono 135 i ricoverati nelle nostre strutture, 8 malattie infettive a Rovigo, 1 in rianimazione a Rovigo, 13 ad Adria in area acuti, 3 in psichiatria, 92 in area semintensiva a Trecenta, 18 di terapia intensiva a Trecenta (11 del Bassopolesine e tre del medio/alto polesine). Non abbiamo una spiegazione oggettiva, ma certamente sarà un aspetto da approfondire in futuro. Che non ci siano dei comportamenti scorretti. Sto cercando di ragionare. O che non sia che le persone aspettano troppo a segnalare i propri sintomi al medico. Abbiamo quadri clinici molto più impattanti in questa seconda ondata, e anche pazienti più giovani della prima ondata".

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