16/01/2021

OSPEDALE ROVIGO

Presentato il nuovo mammografo 3D di ultima generazione

Una mammografia con tomosintesi ad alta performance, grazie al rivoluzionario sistema Hologic Selenia Dimensions

ROVIGO - L’Azienda Ulss 5 Polesana, con l'obiettivo di impiegare le migliori tecnologie disponibili sul mercato, ha installato, ed è già in funzione presso la UOC di Radiologia dell’Ospedale di Rovigo, un nuovo mammografo 3D di ultima generazione, in grado di offrire la prima e unica tecnologia di tomosintesi mammaria, estremamente efficace nella rilevazione del tumore al seno. La tomosintesi è un metodo emergente per l’ottenimento di immagini tridimensionali di alta qualità del tessuto della mammella. Hologic, azienda leader nel settore diagnostico, ha condotto una ricerca avanzata, progettando e costruendo Selenia, mammografo con tomosintesi, in grado di generare immagini, per offrire prestazioni clinicamente superiori alla più conosciuta mammografia 2D.

Come funziona?
La metodica consente di effettuare con un’unica acquisizione, una serie di strati della mammella dello spessore di appena un millimetro, quindi la messa a fuoco delle strutture presenti su qualunque piano passante per la mammella, rende più facile l'identificazione delle lesioni mascherate dalla sovrapposizione delle strutture normali.
In pratica, si supera il limite di osservazione di tutte le strutture sovrapposte sulla medesima immagine che viene "scomposta" in strati, che verranno poi analizzati singolarmente. La tomosintesi aiuta a ridurre il tumore anatomico strutturale mammario, consentendo una migliore visibilità delle lesioni o l'esclusione delle stesse. In particolare, la tomosintesi permette una migliore e più precisa definizione dei margini e delle dimensioni delle lesioni rispetto alla mammografia tradizionale. “In una situazione del genere, un eventuale tumore al seno viene subito rilevato. Questa nuova metodica consente un miglioramento della sensibilità (possibilità di identificare una lesione) e delle specificità (possibilità di caratterizzare una lesione in benigna o maligna), riducendo i falsi negativi e i falsi positivi” – dice il Direttore Generale Dr. Antonio Compostella.
La metodica è particolarmente adatta nello studio delle mammelle dense e nelle pazienti ad alto rischio per familiarità per cancro mammario.
Tutto questo è notevole, se si considera che la tomosintesi può essere eseguita in modo veloce, usando una dose di radiazioni simile a quella usata dalla mammografia tradizionale, traducendo tutto questo in prestazioni di maggior accuratezza e qualità.
E’ un importante tassello per il miglioramento della diagnostica nel delicato e importante campo della patologia mammaria; è una sicurezza in più per la salute dei cittadini polesani” – conclude il Direttore Generale.

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