05/12/2020

PORTO VIRO

“È un treno da prendere al volo e speriamo di scendere nella stazione giusta con questa candidatura”

Il sindaco parla della candidatura del Parco del Delta del Po a Marchio del Patrimonio Europeo

PORTO VIRO – Oggi pomeriggio, al centro visitatori sede dell’ente Parco del Delta del Po, si è parlato della candidatura a Marchio del Patrimonio Europeo e la proposta di progetto presentata alla Regione del Veneto da finanziare con il “Recovery Fund” ai fini della predisposizione del Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza (PNRR).

Presenti il presidente Moreno Gasparini; Adriano Tugnolo componente del direttivo come rappresentante delle categorie; il sindaco di Porto Viro, Maura Veronese, componente del direttivo nel comparto sindaci; e in videocollegamento l’assessore regionale Cristiano Corazzari.

La candidatura al Marchio del Patrimonio Europeo è importante perché il turista oltre a visitare il territorio e la sua biodiversità può fare anche visite culturali – ha spiegato Gasparini -. Così ci siamo allineati al progetto regionale che riguarda i musei di Adria, di Quarto d’Altino, di Comacchio e di Venezia. L’obiettivo è l’importanza che può ricoprire l’area del Delta perché siamo nella fase di maturazione dove, non solo vogliamo riconoscere la biodiversità, la cultura ambientale, lo slow, ma collegare anche tutto quello che è culturale. Ecco perché vogliamo il collegamento con i quattro musei. Un turista che arriva in quest’area o a Venezia non ha solo il bisogno di visitare un museo, ma anche un itinerario come questo. Così si può arrivare a un obiettivo nuovo, quello di un turismo storico e culturale e non solo ambientalistico”.

“E’ un’iniziativa del direttivo del Parco del Delta del Po – ha continuato Tugnolo -. Così, oltre al riconoscimento del Mab Unesco di potrebbe aggiungere anche questo traguardo che è una cosa molto positiva”.

“E’ un treno da prendere al volo e speriamo di scendere nella stazione giusta con questa candidatura” ha detto il sindaco Veronese.

“Sappiamo che questo sarà il futuro e che in questi anni il comparto turistico sta attraversando una fase di grave sofferenza – ha rimarcato Corazzari -. Sappiamo che non si andrà solo nella direzione di massa ma saranno sempre più importanti le offerte turistiche alternative e dobbiamo farci trovare pronti ad intercettare questi flussi”.

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