05/12/2020

SINDACATI

"La situazione in Veneto è critica: in un decennio le risorse operative sono diminuite in modo significativo"

Da tempo Filctem-CGIL, Flaei-CISL e Uiltec-UIL stanno sollecitando i vertici di E-Distribuzione

ROVIGO - Per 30 giorni, dal 23 ottobre al 21 novembre, è in corso il blocco degli straordinari, dei lavori programmati, delle ore viaggio, come previsto dalla dichiarazione dello stato di agitazione delle segreterie nazionali verso EDistribuzione, società del Gruppo Enel che si occupa della gestione delle reti di distribuzione.
Lo stato di agitazione che si concretizzerà anche con uno sciopero di 4 ore il 19 novembre 2020.
Da tempo Filctem-CGIL, Flaei-CISL e Uiltec-UIL sollecitano i vertici di E-Distribuzione su due fronti strategici:
• la necessità di investimenti per il miglioramento e consolidamento della rete elettrica, infrastruttura fondamentale per lo sviluppo della regione e del paese ed avuta in concessione per decreto dallo Stato.
• l'importanza e la necessità inderogabile di presidiare e consolidare la presenza nel territorio attraverso il potenziamento degli organici, finalizzato a risolvere gli annosi problemi di mancanza di organici.
Le prime quattro (4) ore di giovedì 19 novembre lavoratori e lavoratrici di e-distribuzione incroceranno le braccia per protestare contro E-Distribuzione che:
• rifiuta di assumere più personale operativo e tecnico;
• vuole cedere all’esterno le manovre sulla rete di media tensione;
• vuole allargare a dismisura il territorio su cui si effettua la reperibilità.

ORGANICO
La situazione in Veneto è critica: in un decennio le risorse operative, tecnici e operativi, nel presidio del territorio sono diminuite in modo significativo. Ecco i dati dell’organico nel territorio (espressi con precisione alla decina):
aprile 2007            730 operai + 770 tecnici = 1500 risorse
settembre 2020     490 operai + 530 tecnici = 1020 risorse
In questo processo di snellimento, il presidio della rete viene garantito oggi con 19 sedi operative e 5 sedi direzionali, 4 in sedi di capoluogo di provincia (Verona, Padova; Mestre Venezia, Treviso) e 1 di riferimento principale a Mestre Venezia.
La forte carenza di personale oggi si riflette sui lavoratori con insostenibili carichi di lavoro e purtroppo anche con ricadute sulla sicurezza dei lavoratori: abbiamo registrato negli ultimi 3 anni incrementi di ore di lavoro straordinario impressionanti. Nel 2018 si parla 120.000 ore di straordinario, escluse le ore dell’evento Vaia, in capo a poco più di 500 risorse che fa circa 200 ore media procapite all’anno, con picchi per alcune figure anche di 900 ore: 120.000 ore corrispondono a 75 posti di lavoro.
Non condividiamo la soluzione, individuata per risolvere il problema, da E-Distribuzione di esternalizzare le manovre di esercizio della rete elettrica di media tensione. Questa esternalizzazione avrà l'effetto di pregiudicare il controllo della rete elettrica in carico al gestore della concessione pubblica a svantaggio della qualità del servizio fino ad oggi data ai clienti. Senza considerare che la perdita di professionalità comporterà anche un rischio concreto di una pericolosa flessione in termini di sicurezza (safety). La professionalità degli operativi di E-Distribuzione viene costruita con percorsi di formazione strutturati e definiti in specifici accordi sindacali a garanzia dell’alto livello di qualificazione. Il personale apprendista ha un primo percorso formativo articolato in 3 anni con decine di giornate di formazione in aula e sul campo. A questo si aggiunge la formazione periodica e per lo specifico sviluppo di competenze che ogni anno viene svolta. Per gestire le reti e il rischio elettrico, la corrente c’è ma non si vede, non si possono accettare professionalità improvvisate.

Altro motivo di forte preoccupazione è l'intenzione dell'azienda di modificare l'organizzazione del servizio di reperibilità estendendo l'attività ad ambiti operativi molto ampi nel territorio, con la conseguenza di un aumento di carico di lavoro in capo ad ogni operativo (maggior numero di clienti e casi da seguire), una forte dilatazione dei tempi di intervento su guasto, elemento fondamentale della qualità del servizio. Inoltre si avrà l'aumento considerevole del rischio legato alla mobilità stradale per gli addetti, soprattutto in condizioni meteo avverse.
Tutte queste scelte riteniamo creeranno ulteriori criticità sul sistema elettrico e sulla sicurezza dei lavoratori, in una fase in cui si registra un aumento degli incidenti sul lavoro nel nostro settore, purtroppo anche gravi.
Riteniamo che tutte queste decisioni aziendali, siano inaccettabili, e pericolosamente inadeguate per EDistribuzione che ha la responsabilità della gestione del servizio di distribuzione elettrica nazionale e che dovrà assicurare le migliori e più favorevoli condizioni per il processo di transizione e di trasformazione energetica e la ripartenza industriale del sistema paese.
Un’altra riflessione meritano gli investimenti sulla rete di media tensione, infrastruttura indispensabile per il futuro della produzione di energia elettrica non più concentrata in grosse centrali, ma distribuita sul territorio (fotovoltaico ed altro).
Dopo ben 15 anni l’azienda è finalmente tornata ad investire sulle reti lo stesso importo del 2007, circa 110 milioni di euro in Veneto, riprendendo il naturale processo di rinnovamento degli impianti contro obsolescenza tecnica e dei materiali.
In questo intertempo gli investimenti sulle reti si sono quasi dimezzati, il personale si è ridotto ridotto di oltre il 30 %. Oggi l’azienda ha scelto di tornare ad investire nelle reti di distribuzione, infrastruttura del futuro, con un terzo delle risorse umane in meno.
È doveroso ricordare, poi, che pur in regime di sciopero, il personale di E-Distribuzione continuerà a garantire con professionalità e grande responsabilità l'esercizio della rete, la sicurezza degli impianti, la rialimentazione ed il ripristino del servizio in caso di guasti, con particolare attenzione a tutte le criticità anche legate all'attuale emergenza sanitaria.
Un pensiero va a questi lavoratori che in tutto il periodo del covid sono stati pronti e disponibili per assicurare alle famiglie italiane l’energia elettrica tanto fondamentale nel lockdown per la vita e le comunicazioni, bene/servizio che il cittadino comune considera scontato e un diritto, non pensando mai ai lavoratori di EDistribuzione che lo silenziosamente garantiscono giorno per giorno in efficienza per tutti!

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