08/07/2020

CORONAVIRUS IN POLESINE

"Eseguiti 37mila tamponi da inizio pandemia"

A comunicarlo il direttore generale dell'Ulss 5 Polesana, Antonio Compostella

ROVIGO - "Per quanto riguarda l'andamento regionale e provinciale si conferma la drastica riduzione dei casi di coronavirus. Anche oggi non si riscontrano nuovi casi in Polesine. Un quadro buono che conferma il fatto che il virus non sta circolando ma non significa che non esistano più casi di positività. Ogni tanto li riscontriamo e per quanto sporadici ci sono ancora", lo ha detto il direttore generale dell'Ulss 5 Polesana, Antonio Compostella illustrando la situazione del coronavirus in Polesine. 

"Dalle prime riaperture fino ad ora, abbiamo avuto una serie di tappe che hanno rappresentato una sorta di test per il sistema. Le cose stanno andando bene e non ci sono state conseguenze dalle riaperture. Questo significa che le misure di sicurezza personali e del sistema sanitario regionale, hanno dato i loro frutti e continuano a darli. Sono risultati incoraggianti per il futuro anche in vista dell'autunno dove vedremo se ci sarà una ripresa ma se continuiamo ad avere atteggiamenti prudenziali le prospettive sono incoraggianti", continua Compostella.

"Prosegue l'attività per la ricerca di eventuali positività, di questi giorni il dibattito sul numero dei tamponi. Il numero dei tamponi è assolutamente adeguato alla situazione. L'attività di ricerca delle persone positive continua sia con il tampone che con il test sierologico. Il tampone è l'unico strumento per la diagnosi. Sono sicuramente calati i tamponi eseguiti per casi sospetti, ma perché il virus non sta circolando, ripeto. L'attività dello screening è stata introdotta dopo la fase emergenziale. Dall'inizio dell'epidemia abbiamo eseguito 37mila tamponi che su una popolazione di 236mila persone significa un tampone ogni 6,4 abitanti. La media Regionale? Un tampone ogni 6 abitanti. Quindi la nostra percentuale è in linea con quella regionale un poco più bassa ma anche perché abbiamo sempre avuto un numero molto più basso di casi. Se guardiamo le "teste" che hanno eseguito il tampone sono l'8% della popolazione, perché alcuni di loro l'hanno eseguito diverse volte. In Polesine, per essere sintetici abbiamo sempre eseguito il numero necessario di tamponi".

"Per quanto riguarda il profilo delle persone sulle quali abbiamo eseguito i tamponi possiamo dire che la maggior percentuale di colpiti è assolutamente femminile. Il tampone più giovane è stato eseguito su un neonato di 9 giorni di età per sospetta positività della mamma ma era negativo. Il tampone più anziano invece una donna di 106 anni risultata anche lei negativa. Una cosa ci ha insegnato questo virus: ha colpito tutti. Con grossi danni anche ai più giovani".

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