09/07/2020

FESTA DELLA REPUBBLICA

"Per uscire da questa crisi servono unità, responsabilità e coesione"

Le parole del Presidente della Repubblica lette dal Prefetto De Luca durante le celebrazioni di questa mattina, in occasione del 2 giugno

ROVIGO - Distanze di sicurezza, mascherine tricolore e un solo rappresentante per ogni forza dell'ordine: è una Festa della Repubblica nel rispetto delle norme di sicurezza che ben rappresenta il difficile momento che sta vivendo il nostro Paese. "Mai come in questo momento ci siamo resi conto di quanto fosse importante restare uniti per combattere le insidie", ha detto il sindaco di Rovigo, Edoardo Gaffeo. A parlare, per prima, il Prefetto, Maddalena De Luca che, dopo l'alzabandiera e la deposizione delle corone di fiori ai caduti in Gran Guardia, ha dato lettura del messaggio del Presidente della Repubblica.

"La dimensione della crisi ha chiesto a tutti uno sforzo straordinario. Il Paese si è trovato di fronte a difficoltà mai viste, che necessitano ancora di unità, responsabilità e coesione. La crisi purtroppo non è finita, l'Italia dovrà confrontarsi a lungo con le conseguenze tra cui la crescita della marginalità e di nuove forme di povertà e discriminazione, quando non di odioso sfruttamento. Molte sono state le vittime della malattia fra quanti la hanno affrontata per motivi professionali o per incarichi ricoperti: rivolgo il mio grato, commosso pensiero a sindaci, sanitari, appartenenti alle forze dell'ordine e a tutti i pubblici dipendenti deceduti a causa del virus". Il Capo dello Stato, nel suo messaggio, non ha dimenticato i giovani: "La necessità di frenare la diffusione del virus ha imposto limitazioni alla socialità, sacrificando l'affettività e i legami familiari; i più giovani sono stati temporaneamente privati dei luoghi in cui si costruisce e rafforza il senso civico di una collettività, primi fra tutti la scuola e lo sport". E ha auspicato che il 2 Giugno sia una giornata per riflettere "sui valori fondativi repubblicani".

"La nostra Repubblica compie 74 anni! Il 2 giugno del 1946 gli italiani con un referendum, scelsero di abolire la monarchia e di far diventare l'Italia una Repubblica costituzionale. E noi, oggi celebriamo questo importante momento, una tappa storica fondamentale per la nostra storia - ha detto il sindaco di Rovigo, Edoardo Gaffeo - Dopo tanti anni di dinastia dei Savoia e di dittatura fascista, finalmente, i cittadini poterono scegliere. E scelsero per la democrazia, per poter partecipare alla vita politica e alle decisioni del proprio Paese. Non più quindi sottomessi al volere di un potere monarchico o dittatoriale, ma liberi di poter contribuire a costruire il proprio domani. Con la Repubblica, i cittadini, attraverso i propri rappresentanti, possono partecipare alle scelte che riguardano la vita politica, ma anche famigliare e personale di ognuno. Scelte che comprendono diritti, lavoro e soprattutto la libertà e la dignità di ciascuno".

"Una responsabilità enorme per chi si trova alla guida delle istituzioni. Chi amministra ha il dovere di pensare al bene di tutti, di fare attenzione alle situazioni di emergenza, di dare risposte concrete nell'interesse della propria comunità e del proprio Paese, sempre nel segno dell'unità - ha continuato Gaffeo - Valori che ritroviamo puntuali nella nostra Costituzione, alla quale dobbiamo sempre fare riferimento. Stiamo uscendo a fatica da un periodo che ci ha messi a dura prova, e mai come in questi ultimi mesi, abbiamo capito l'importanza di essere uniti, di fare fronte comune per combattere le insidie che la vita ci pone davanti, nel rispetto dei diritti e dei doveri sanciti dalla nostra Costituzione. Viva l'Italia, viva la Repubblica".

 

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Notizie più lette