22/10/2020

CORONAVIRUS

"Attendiamo gli esiti dei tamponi effettuati sul personale"

Il bollettino di oggi del direttore generale Antonio Compostella

ROVIGO - Ecco il bollettino di oggi, 5 marzo 2020, dell'Ulss 5 polesana.

Un nuovo paziente positivo al tampone fa salire a cinque i casi positivi al Covid19 in Polesine. Si tratta di un uomo di 82 anni che, martedì 3 Marzo, si è recato in Pronto Soccorso a Rovigo, inviato dal proprio medico curante, riferendo insufficienza respiratoria. Al triage, prima, e alla visita successiva non ha segnalato contatti con le zone a rischio; è stato quindi inquadrato come una probabile polmonite, da approfondire diagnosticamente, e per questo ricoverato nel reparto di Malattie Infettive.

Solo dopo il ricovero è emersa la sua partecipazione ad eventi di ballo a Ferrara e, quindi, gli è stato eseguito il tampone per Coronavirus poi risultato positivo. Il paziente attualmente ha una importante insufficienza respiratoria ed è ricoverato in isolamento presso l’Unità operativa di Malattie Infettive. Si tratta di un paziente con importanti patologie polmonari croniche pregresse.

Immediatamente è iniziata la ricerca dei contatti che il signore ha avuto, a partire dal giorno della presenza a Ferrara, sino al ricovero; ciò comporterà un aumento dei contatti posti in isolamento. Chiaramente l’aumento non è da intendere come un peggioramento della situazione, ma come azione protettiva per i singoli e per la comunità.

All’interno dell’Ospedale, gli operatori che sono stati a “stretto contatto” con lui, prima del ricovero in Malattie Infettive, sono stati sottoposti agli accertamenti e relativa sorveglianza come da protocollo. Saranno contattate e valutate anche tutte le persone che hanno condiviso il percorso assistenziale in Pronto Soccorso con il signore.

L’episodio ribadisce la necessità che le persone, in caso di contatti con zone a rischio, chiamino il loro  medico di medicina generale, o il 118, o il numero verde Aziendale 800938880, prima di accedere spontaneamente in Pronto Soccorso. Inoltre si ribadisce che gli accompagnatori di pazienti in Pronto Soccorso non sostino nei locali di attesa e di assistenza, come indicato anche dalle nuove disposizioni ministeriali.

 “Confermo che, nonostante un ulteriore caso, la cui origine parte da Ferrara, non esiste un focolaio Polesano di Covid19. Le misure di allerta e attenzione dal punto di vista sociale e sanitario rimangono quelle attualmente in atto – ha precisato il Direttore Generale, Antonio Compostella, proseguendo – Nonostante le ripercussioni, legate alla necessità di porre in isolamento preventivo alcuni operatori sanitari, l’Ospedale di Rovigo prosegue la sua normale attività che in questi giorni è stata particolarmente intensa, sia nelle tre unità di Pronto Soccorso che nei reparti e, in particolar modo, in Malattie Infettive. La chiusura dell’Ospedale di Schiavonia si è fatta sentire con un aumento dei ricoveri in area internistica. Voglio sottolineare, ancora una volta, il grande impegno, la professionalità e lo spirito di appartenenza alla comunità di tutti i nostri operatori che stanno dando il meglio e di più! Stiamo provvedendo ad assunzioni straordinarie di infermieri, operatori e assistenti sanitari; più difficile l’assunzione straordinaria di medici, date le note difficoltà di reperimento di tali figure, per la quale ci siamo comunque attivati. Abbiamo già allestito, presso una zona dedicata dell’Ospedale, un’area di terapia semintensiva respiratoria con dieci posti letto. Non possiamo prevedere la durata della fase più acuta di questa epidemia; è importante che la popolazione ci aiuti segnalando, tempestivamente, le eventuali situazioni di rischio, in particolar modo i contatti con zone di infezione, e che segua le disposizioni più volte ricordate.

"Oggi viene montata, davanti all’ingresso del Pronto Soccorso di Rovigo – prosegue il Direttore Generale – una terza tenda pneumatica, fornita dalla Croce Verde di Adria; tale tenda fungerà da filtro per le persone che devono accedere al Pronto Soccorso grazie alla presenza, nella tenda stessa, di volontari di Croce Rossa e di personale dell’Azienda ULSS 5. La tenda si integrerà con le due già installate nei giorni scorsi, che fungeranno anche da supporto logistico per gli operatori. Voglio ringraziare la Croce Rossa, la Croce Verde, la Protezione Civile e, in generale, tutte le associazioni di volontariato che, in questi giorni, stanno sostenendo uno sforzo immane per affrontare l’emergenza assieme all’Azienda ULSS 5.”

Sono al momento 136 i residenti Ulss 5 in isolamento domiciliare e sorveglianza attiva e 30 i residenti dell'Ulss 5 che terminano l'isolamento domiciliare e la sorveglianza attiva in data odierna (compresa). Un elemento positivo è che uno dei 5 contagiati è stato dimesso ieri ed è in isolamento domiciliare fino al completamento dei 14 giorni. Prima della fine dell'isolamento eseguirà ulteriori verifiche e controlli in modo che la diagnosi di guarigione sia assolutamente certa. 

In attesa di esito i tamponi eseguiti sul personale dell'Ulss entrato in contatto con l'82enne risultato positivo al coronavirus. 

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