04/08/2021

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Pedone investito, chi è Responsabile?

Pedone investito, chi è Responsabile?

29/01/2021 - 12:05

Pedone investito fuori dalle strisce
Il pedone aveva gli auricolari nelle orecchie e stava guardando il cellulare.

Era completamente distratto quando è sceso dal marciapiede e ha iniziato ad attraversare la strada.

Non si è curato di guardare a destra e sinistra per accertarsi che non passassero auto.

Questo ti rassicura: ritieni infatti di non avere colpa per l’incidente stradale.

Non è dello stesso parere l’avvocato della vittima, secondo cui chi investe una persona si presume colpevole fino a prova contraria.

Chi di voi ha ragione?
Sul punto è intervenuta, di recente, una sentenza della Cassazione a chiarire – spiega Infortunistica Consulting – come si stabiliscono le regole sulla responsabilità in caso di investimento di un pedone e qual è la sanzione per chi investe una persona, seppur colpevole. La regola da cui partire è questa:

Chi investe una persona si presume colpevole salvo prova contraria
La prova contraria però non può consistere nella semplice condotta colpevole del pedone.

Anche se quest’ultimo, infatti, contravviene alle norme del codice della strada – ad esempio, perché attraversa a semaforo rosso o fuori dalle strisce – o a quelle che gli impongono un comportamento diligente in presenza di una situazione di pericolo – come l’attraversamento della pubblica via di notte e con la strada poco illuminata – non è detto che non debba essere integralmente risarcito.

L’automobilista che vuol evitare la condanna deve allora dimostrare due circostanze:

  1. aver rispettato il codice della strada (ad esempio, non essere stato distratto dal cellulare, non aver superato i limiti di velocità, ecc.);
  2. aver fatto di tutto per evitare il pedone, anche ricorrendo a manovre di emergenza (quindi adeguando la propria velocità non solo ai limiti ma anche alla particolare condizione della strada e dell’orario dell’attraversamento: è chiaro che in una via divisa in due da uno spartitraffico con aiuole è più probabile il rischio di un improvviso attraversamento da parte di un bambino o di uno sportivo che fa footing).

Insomma, il conducente è responsabile anche quando il pedone è stato imprudente o ha violato la legge; mentre non è responsabile se dimostra che, nonostante la sua condotta massimamente prudente, l’investimento era comunque inevitabile.

La condotta del pedone investito deve porsi quindi come assolutamente imprevedibile e inevitabile
Tornando all’esempio dal quale siamo partiti, il pedone investito che attraversa fuori dalle strisce ha diritto ad essere risarcito integralmente, senza potersi invocare il concorso di colpa.

Stesso discorso per quello che scende dal marciapiede senza guardare il traffico se, comunque, la sua condotta era prevedibile perché la sua presenza ai bordi della strada era già palese.

Diverso il discorso se il pedone sbuca all’improvviso perché nascosto dalla vegetazione e l’automobilista era a pochi metri da lui, per cui, pur andando a velocità modesta, la frenata non è stata sufficiente a impedire l’investimento.

Per maggiori informazioni alla pagina Infortunistica Consulting

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