18/05/2022

Siccità

Mille bacini per raccogliere l'acqua

E' la proposta del senatore De Carlo per combattere la carenza d'acqua

Mille bacini per raccogliere l'acqua

21/04/2022 - 10:22

ROVIGO - La carenza d'acqua che rischia di rendere ancora più difficile la sopravvivenza del mondo agricolo deve essere affrontata “seriamente e con urgenza”: ad affermarlo è il senatore e responsabile nazionale del Dipartimento Agricoltura di Fratelli d'Italia, Luca De Carlo. “Il problema della scarsità d'acqua non nasce certo oggi, e necessita di importanti interventi sul fronte infrastrutturale e impiantistico, che possono trovare le risorse necessarie al loro finanziamento nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”, sottolinea De Carlo.

Da un lato, c'è la crescente carenza di piogge: in Italia, secondo Anbi, Associazione nazionale consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue, rispetto a 50 anni fa mancano 5 miliardi di metri cubi di acqua; le precipitazioni nel mese di febbraio hanno fatto registrare -87% in Piemonte, -52% in Veneto e –60% in Toscana rispetto alle annate precedenti; le portate dei fiumi sono nettamente inferiori rispetto alla media (dal -24% dell'Adige al -47% del Po e al -58% del Bacchiglione); in montagna manca un metro e mezzo di neve per raggiungere la soglia della riserva nevosa.

“A questi drammatici dati meteorologici, si aggiungono i problemi relativi all'accumulo” evidenzia De Carlo. “La media nazionale delle acque trattenute rispetto a quelle cadute al suolo è appena dell'11%, in Veneto del 5%. E' su questo che si deve investire: viste anche le precipitazioni nevose, non possono certo bastare i bacini montani, che peraltro nei periodi estivi vengono puntualmente svuotati penalizzando il turismo” sottolinea De Carlo, sindaco di Calalzo di Cadore, comune che si affaccia direttamente sul Lago di Centro Cadore.

Servono quindi molti più bacini: sosteniamo quindi la necessità – sollecitata anche da Anbi e Coldiretti - di realizzare un migliaio nuovi piccoli e medi bacini di accumulo in tutto il territorio nazionale, realizzabili con un paio di miliardi derivanti dai fondi del Pnrr. E' necessario poi investire nell'agricoltura 4.0, migliorando i sistemi irrigui con impianti a goccia e nuove tecnologie anti-spreco”, la proposta di De Carlo. “Questa carenza d'acqua avrà effetti drammatici sulle colture, proprio in un momento in cui è fondamentale aumentare la produzione: senza acqua, prodotti come soia e mais, ad esempio, avranno drastici cali di resa. Se non si interviene presto, sarà difficile che i produttori possano continuare a soddisfare le richieste del mercato”. “Siamo quindi disponibili, come sempre”, conclude De Carlo “a ragionare su un piano idrico nazionale e regionale che tenga conto delle evoluzioni climatiche e delle urgenze infrastrutturali in materia”.

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