09/05/2021

capitale della cultura

“Uniti per Chioggia”

C’è una città unita che crede a questa candidatura e la volontà di impegnarsi al massimo per un progetto vero e proprio

Capitale della cultura, l'appoggio di turismo e commercio

Chioggia

CHIOGGIA - C’è una città unita che crede a questa candidatura. Quello che fino a qualche settimana fa sembrava solo uno slogan, oggi è realtà. Sulla possibilità di vedere Chioggia candidata a capitale italiana della cultura 2024 si sono espressi in molti nelle ultime settimane; ma nella giornata di ieri, si è avuta la prova che la volontà di impegnarsi al massimo per un progetto vero e proprio è concreta. “Uniti per Chioggia” sono parole usate in tutti gli interventi che si sono succeduti nella diretta streaming che si è tenuta a Palazzo Goldoni, alla quale oltre al comitato promotore hanno partecipato sindaco, assessore alla Cultura, consiglieri regionali chioggiotti e indirettamente le numerosissime associazioni culturali cittadine.

Già dalle prime ore della sera l’intervento di presentazione alla cittadinanza è rimbalzato sulle pagine dei social network più utilizzati, ottenendo decine di condivisioni e visualizzazioni. Che la città ci volesse provare per davvero lo si era capito; da settimane non si parla di altro. Non era altrettanto scontata però la reale unità di vedute e di intenti. Invece l’appoggio arrivato dall’amministrazione comunale (Alesandro Ferro e l’assessore alla Cultura Isabella Penzo) e dai consiglieri regionali Jonatan Montanariello (Pd), Marco Dolfin (Lega) ed Erika Baldin (M5S) è sembrato sincero, disinteressato, limpido.

“Siamo qui nello splendido scenario di Palazzo Goldoni per a presentare un progetto nato da una semplice discussione – racconta Pino Penzo del comitato promotore - tanti non vedono Chioggia come idonea a candidarsi; tanti altri come noi invece la pensano diversamente e sono convinti che abbiamo le carte in regola per farcela”. Anche dal punto di vista sociale, c’è la possibilità di rilancio dell’immagine stereotipata del chioggiotto, come raccontato nel proprio intervento da Raffaela Perini: “Abbiamo pensato che fosse importante per la città ritrovare l’orgoglio di essere cittadini di Chioggia. Quando ci dipingono come società retrograda, che non riesce a stare al passo con i tempi, siamo amareggiati, delusi: Chioggia non è questa. Chioggia è molto altro, una città speciale; soprattutto per la sua gente. Vivace, solare, spontanea”.

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