19/10/2021

LAVORO

"Necessarie misure efficaci fin d’ora a sostegno dell’occupazione"

Le parole di Samuel Scavazzin, di Cisl Padova Rovigo

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Samuel Scavazzin, segretario generale della Cisl Padova Rovigo

14/03/2021 - 16:19

VENETO - "A ridosso dall’entrata in vigore del nuovo lockdown, i dati sull’occupazione diffusi da Veneto Lavoro confermano che la pandemia sta mettendo in ginocchio il sistema economico del nostro territorio e che è necessario mettere in campo misure efficaci fin d’ora a sostegno dell’occupazione. Bene la proroga del blocco dei licenziamenti, ma serve di più: un piano di investimenti che promuova uno sviluppo sostenibile e duraturo e che interrompa il preoccupante aumento delle disuguaglianze". Lo spiega Samuel Scavazzin, segretario generale di Cisl Padova Rovigo.

"Non possiamo che essere allarmati dall’ulteriore, forte rallentamento del saldo tra assunzioni e cessazioni, sceso a livello regionale dal +12.000 di due anni fa all’attuale +6.900. Dato comunque condizionato dal blocco dei licenziamenti. I dati più significativi relativi al primo bimestre dell’anno sono dunque quelli relativi alle assunzioni. E anche se la provincia di Rovigo ha fatto registrare la flessione più contenuta per la domanda di lavoro (pari a -13%, contro il -50%, ad esempio, di Venezia) dobbiamo tenere conto che questo dato è condizionato dal frequente turn-over di lavoratori somministrati e dalla mancanza di continuità lavorativa, che le Organizzazioni sindacali stanno da tempo combattendo".

"Preoccupa il dato relativo alle assunzioni femminili, con un calo del -32% rispetto al 2020 a livello regionale, a fronte del -24% degli uomini. Si conferma, come abbiamo più vote sottolineato, recentemente in occasione dell’8 marzo, che le donne stanno pagando il prezzo più alto della pandemia, sotto il profilo professionale e anche dall’organizzazione della vita familiare (significativa anche la diminuzione dei contratti part-time per le donne). Anche i giovani stanno soffrendo pesantemente dei profondi mutamenti del sistema economico e il quasi azzeramento dei contratti di apprendistato lo confermano: l’unica tipologia contrattuale che ha fatto addirittura registrare una dinamica negativa rispetto agli anni precedenti":

"Sulla destinazione dei fondi europei è necessario quindi aprire un tavolo sul territorio con le pubbliche amministrazioni, le associazioni di categoria e le parti sociali per definire un piano di investimenti che garantisca una vera risalita. Una ripresa economica che non sia effimera, ma sostenibile e duratura, che crei lavoro di qualità per le donne, a tutto vantaggio dello sviluppo e del benessere del nostro sistema economico, e che non penalizzi ulteriormente le generazioni che già oggi stanno pagando con la didattica a distanza un prezzo elevato alle necessarie misure per il contenimento del contagio".

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