19/10/2021

COLDIRETTI

Cimice asiatica: "Arrivano i ristori per le aziende colpite"

"Le perdite a livello regionale sfiorano i 70 milioni di euro"

"La cimice asiatica sta devastando le colture"

La cimice asiatica

13/03/2021 - 09:42

VENETO - La notizia dei rimborsi liquidati da Avepa ai frutticoltori veneti che hanno subito danni alle colture a causa della cimice asiatica nel 2019 è l’occasione per l’associazione polesana Coldiretti Rovigo di ricordare quanto gli imprenditori agricoli abbiano messo in campo per salvare le produzioni. Ma è anche l’occasione per ribadire quanto la Coldiretti polesana abbia fatto per non lasciare irrisolto uno dei flagelli più importanti visti sui frutteti negli ultimi decenni.

"Le perdite a livello regionale sfiorano i 70 milioni di euro - spiega la nota stampa di Coldiretti - delle 975 aziende venete, circa 250 sono concentrate nella provincia di Rovigo. Dopo aver provato il tutto per tutto con le reti antinsetto, dopo l’avvio di un progetto di monitoraggio con la vicina provincia di Verona che ha permesso valutazioni e lo studio di azioni preventive e  grazie al controllo biologico con l’introduzione della Vespa samurai, il problema non è di certo stato debellato".

"La sensibilizzazione dell’opinione pubblica è stata una delle azioni sindacali più importanti di questi ultimi anni – riferisce Carlo Salvan, presidente di Coldiretti Rovigo - Dopo numerose riunioni con i soci, aiutati dai dati e dalla ricerca svolta dall’Università di Padova, dopo esserci incontrati in centinaia a Bonavigo per fare la voce grossa, siamo anche andati in migliaia a protestare a Fieragricola a Verona invitando le istituzioni ad ascoltarci, a porre più attenzione nei nostri confronti. Il settore frutticolo, già durante colpito da crisi di mercato, tra competizione sleale, ribassi della grande distribuzione, ha anche pagato con le altissime perdite di prodotto a causa di questo insetto. Abbiamo provato di tutto per arginare la calamità e i costi affrontati sono stati tanti".

"Il contributo che sta arrivando supporterà coloro che sono riusciti a rimanere in piedi, parliamo di aziende che hanno visto nelle scorse annate agrarie perdite anche fino al 90% del fatturato. Il problema non è ancora risolto, purtroppo. E gli indennizzi che stanno arrivando non copriranno i costi già sostenuti. Da tempo ribadiamo che venga cambiato l’approccio – conclude Salvan -  per dar modo ai produttori di poter operare limitando al minimo il rischio connesso alle emergenze fitopatologiche"

 

 

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