16/01/2021

VENETO

“Caccia, no a posizioni ideologiche: la mobilità venatoria in zona arancione è ben diversa dalle deroghe”

La dichiarazione di Montanariello e Zottis, rappresentanti del PD nella commissione consiliare regionale Ambiente e Caccia

Il giudice restituisce i richiami vietati ai bracconieri

VENETO - “Il tema della caccia va affrontato nell’ottica di un legislatore e quindi in maniera laica, non ideologica. In merito alle posizioni del collega Andrea Zanoni, che non è membro della commissione Ambiente e Caccia, rispettabilissime e che ogni consigliere ha il diritto di avere, vogliamo però specificare che non è la linea del gruppo del Partito Democratico Veneto. Noi siamo contro ogni deroga nelle zone con mobilità limitata a causa della pandemia, ma la possibilità di spostarsi negli Atc, seppur fuori dal Comune di residenza, è una cosa ben diversa. Siamo coerenti, sono le stesse scelte del Partito Democratico in Emilia Romagna e Toscana, dove governa la Regione”. È quanto dichiarano in una nota Jonatan Montanariello e Francesca Zottis, rappresentanti del PD nella commissione consiliare regionale Ambiente e Caccia.

“Al netto delle nostre posizioni personali, che non sono quelle di due cacciatori, un legislatore deve tenere conto delle diverse sensibilità, ed affrontare il tema nel rispetto di una comunità che vede opinioni diverse, tutto ciò nell’ottica di poter svolgere al meglio il mandato che ci hanno dato i cittadini veneti”.

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