20/09/2020

IL CASO

Tra chi ha richiesto il bonus dei 600 euro c'è anche il vice di Zaia

Sono emersi i nomi dei tre leghisti in consiglio regionale che hanno chiesto il bonus covid destinato ai cittadini in difficoltà

Furbetti del bonus covid, c'è anche il vice di Zaia

VENETO - Il bonus Inps travolge la giunta Zaia e la maggioranza in Regione, a 40 giorni dal voto. Tre big leghisti finiscono nel ciclone. Nientemeno che il numero due di Zaia, il vicegovernatore Gianluca Forcolin di Musile di Piave; il consigliere veronese uscente, già deputato, Alessandro Montagnoli; il consigliere trevigiano Riccardo Barbisan, pure capogruppo del Carroccio a Treviso.

Ora starà a Salvini, che aveva già annunciato la sospensione immediata dal partito, e al presidente Zaia decidere. Verranno rimessi nelle liste elettorali?

Forcolin, commercialista e tributarista - scrive Il Mattino di Padova - ha fatto domanda con i contitolari dello studio di San Donà, senza percepire il bonus: istanza bocciata dall’ Inps. Montagnoli non ha avanzato domanda, ma l’ha fatto la moglie. Ottenendolo. Barbisan giura di aver ricevuto il bonus “a sua insaputa”, il 5 maggio, su iniziativa di default del suo commercialista, e di aver devoluto il giorno dopo la somma di 600 euro al fondo solidale del comune di Treviso per la famiglie in difficoltà. Esibendo i bonifici in entrata e in uscita dal suo conto.

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