11/08/2020

URBANISTICA

“Basta ai pannelli del fotovoltaico su terreno agricolo"

L'appello dell’assessore regionale al territorio Cristiano Corazzari

Corazzari: “Mia responsabilità”

ROVIGO - Contemperare due interessi pubblici, quello dello sviluppo delle energie rinnovabili con quello della salvaguardia del consumo di suolo agricolo, e farlo attraverso uno strumento normativo della Regione che detti regole certe, correttamente applicabili in base alle caratteristiche del proprio territorio, al fine di favorire la realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici purché nel rispetto dell’ambiente e nella consapevolezza che il terreno agricolo è un bene prezioso per le sue potenzialità produttive e per il valore paesaggistico che esprime.

A questo sta lavorando la giunta regionale del Veneto e in particolare l’assessore al territorio Cristiano Corazzari, per predisporre una proposta che, coerentemente anche con l’emendamento proposto dallo stesso assessore al nuovo piano territoriale regionale di coordinamento (Ptrc), recentemente approvato in consiglio, la progettazione degli impianti fotovoltaici al suolo debba avvenire “anche con riferimento ad eventuali limiti dimensionali e localizzativi degli impianti stessi che possono essere individuati, nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia, dalla giunta regionale”.

“Se da un lato impiegare risorse rinnovabili ed eco-sostenibili è un dovere nei confronti del nostro pianeta - precisa Corazzari - dall’altro porre molta attenzione all’inserimento delle infrastrutture per la produzione di energia sul territorio. Il fotovoltaico trovando sempre maggiore impiego, anche per effetto degli incentivi economici decisi dal governo e rinnovati con il decreto Rilancio, ma la realizzazione di questi impianti non può depauperare pesantemente il bene prezioso rappresentato dal suolo agricolo. Anche in considerazione del fatto che molte di queste installazioni di grande dimensione sono realizzate con fondi di investimento che operano in modo speculativo sulla base di incentivi energetici e nulla portano in termini occupazionali sul territorio”.

“In una lettera che ho scritto recentemente ai ministri competenti - prosegue l’assessore - ho ribadito l’importanza del fotovoltaico, purché il suo sviluppo non sia indiscriminato sul suolo agricolo, soprattutto quando esistono alternative, come ad esempio sulle coperture di fabbricati industriali e capannoni, che certamente nel Veneto non mancano, o in aree degradate: è qui che vanno realizzati”. “E’ necessario - conclude l’assessore - dotarci di uno strumento normativo regionale che contempli il concetto di sostenibilità con opere di mitigazione e compensazione, e contemperi le esigenze di sviluppo del fotovoltaico con la salvaguardia delle nostre aree agricole”.

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