15/08/2020

REGIONE DEL VENETO

"La denatalità in Veneto è un problema: bisogna mettere al centro la famiglia"

L'appello di Anna Maria Bigon, consigliera regionale del Partito Democratico

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VENETO - “Il problema della denatalità in Veneto si conferma particolarmente grave: occorre invertire la lista delle priorità, mettendo al centro la famiglia. Senza aiuti concreti, a maggior ragione in un periodo di crisi economica, mettere al mondo un figlio rischia di diventare un lusso. E non possiamo accettarlo”. Così Anna Maria Bigon, consigliera regionale del Partito Democratico commenta il Rapporto Istat 2020, che conferma la contrazione delle nascite. “Per molte giovani coppie, alle prese con lavori precari e poco remunerati, non avere figli più che una libera scelta è una costrizione. Tra qualche anno saremo una popolazione senza giovani. A livello nazionale è in dirittura di arrivo l’assegno universale che potenzia le misure di sostegno, ma non basta. Occorre garantire servizi alle famiglie, a partire dagli asili nido, che devono essere gratuiti. In Veneto siamo indietro rispetto agli obiettivi europei: la strategia di Lisbona prevedeva entro il 2010 una copertura del 33% rispetto ai bambini nati, qua siamo ancora fermi al 21%, solo uno su cinque trova posto al nido. Anche gli aiuti alle scuole paritarie sono in picchiata, da 42 a 31 milioni, una cifra troppo bassa, considerata l’importanza di questo servizio, soprattutto nella nostra Regione”.

“A maggio - ricorda Bigon - è stata approvata in Consiglio la Legge quadro sulla famiglia, che avrebbe potuto essere più efficace. È stata infatti bocciata la nostra proposta di Family Card che prevedeva uno stanziamento di 200mila euro per quest’anno e altrettanti nel prossimo. Un provvedimento a costo zero, perché finanziato con le risorse destinate all’acquisto di bandiere venete da regalare ai nuovi nati, ma bocciato dalla maggioranza. Come se un vessillo col Leone di San Marco fosse un incentivo maggiore rispetto a un’integrazione della retta per il nido o per l’acquisto di pannolini e omogeneizzati”. 

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