09/07/2020

SANITA'

6 milioni per il post emergenza: la richiesta delle case di riposo polesane alla Regione

L'intervento della Consigliera Regionale Patrizia Bartelle

Patrizia Bartelle divorzia dal M5S

Patrizia Bartelle

VENETO - “È di queste ore la notizia che le Case di Riposo del Polesine chiedono circa 6 milioni di euro alla Regione Veneto per ristorare le maggiori spese sostenute per l'attuale emergenza epidemica e per fronteggiare le minori entrate dovute ai mancati ingressi di nuovi ospiti da almeno tre mesi".

Così la Consigliera Regionale Patrizia Bartelle (IIC) che aggiunge: "Fatte le dovute proporzioni sul piano regionale e proiettato il numero di posti letto del Polesine sul totale veneto, si può stimare un fabbisogno di circa 80 milioni per tutte le strutture per non autosufficenti, così da impedire vistose perdite nei bilanci 2020 ed evitare ulteriori aggravamenti dello stato patrimoniale complessivo. Sarebbe un intervento straordinario di assoluto buon senso, tra l'altro motivato da una situazione eccezionale ed imprevista.”

Ma Zaia e la sua Giunta non faranno mai una delibera per assumere una misura di questo tipo, per due ottime ragioni, dal loro punto di vista. La prima è che le Case di Riposo fanno parte del mondo dell'assistenza e non della produzione. Non creano consumo e quindi ricchezza se non per settori marginali, e sono considerate una spesa a perdere e non un investimento come le opere pubbliche o le infrastrutture, ma soprattutto non contribuiscono a portare il PIL Veneto ai primi posti in Europa.”

“La seconda è che si tratta di un mondo frammentato. Non c'è un'associazione regionale che organizzi i parenti degli ospiti, e gli eventuali Comitati svolgono una funzione politica e sociale solo sul piano locale, e neppure sempre. Per non parlare dell’inerzia dell’associazione che riunisce le Case di Riposo la, pur essendo l’attuale quota sanitaria ferma da anni, non solleva contestazioni efficaci. Certo, si potrebbe invocare il ruolo dei Sindaci che hanno strutture sul proprio territorio comunale, ma molti sono della stessa area politica di Zaia e soci, ed in questi casi si sa, è bene non disturbare”.

Quindi una domanda legittima di fondi straordinari per le Case di Riposo resterà senza risposta, e a pagarne le inevitabili conseguenze saranno ospiti e operatori che dovranno fare i conti con le minori risorse economiche delle strutture che li ospitano o dove prestano servizio. Sarei ben felice di essere smentita con i fatti”.

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