27/05/2020

CORONAVIRUS IN VENETO

"Dimezzati i ricoverati in terapia intensiva nonostante le prime aperture"

I dati regionali commentati dal presidente Luca Zaia

Zaia: "Meglio la chiusura totale"

VENETO - 506.000 i tamponi, 10mila in più rispetto alle 24 ore precedenti; 18939 i positivi, con un aumento di 13, appunto a fronte di 10mila tamponi; 3979 le persone in isolamento, con una diminuzione di 217; i ricoverati sono 601, 17 in meno; le Terapie intensive vedono 50 ricoverati; i dimessi sono 3179, con un aumento di 18, i morti in totaale sono 1792, 1316 dei quali morti in ospedale, con un aumento di quattro persone. Questi i dati diffusi dal presidente della Regione Luca Zaia in merito all'andamento a livello regionale del contagio.

"Possiamo dire che, dal 4 maggio - ha spiegato Zaia - il giorno delle aperture, si sono dimezzati i ricoverati nelle Terapie intensive, mentre i ricoverati in genere hanno avuto una diminuzione ancora maggiore. Sono dati molto importanti, dal momento che i ragionamenti che faremo da lunedì 18 maggio dipendono da questi dati. E' altrettanto vero che se ci saranno incrementi o focolai dovremo tornare indietro e ripensare alle ordinanze".

Zaia è quindi tornato sul lungo faccia a faccia col Governo, per trattare sulle linee guida che devono guidare le riaperture del 18 maggio. "L'accordo trovato - ha spiegato il presidente della Regione - era quello di consentire alle Regioni di utilizzare le proprie linee guida. E' accaduto che abbiamo visto una bozza di Dpcm e la situazione era diversa. Alla fine, è arrivato, verso le tre di notte, l'accordo: le linee guida delle Regioni saranno allegate a quelle del Governo".

"In sostanza, il Dpcm arriva sino al 15 giugno con apertura di cinema, teatro e grandi spettacoli - ha spiegato Zaia - poi ci saranno le nostre linee guida che faranno testo da subito".

Poi, una descrizione di quanto fatto. "L'ordinanza è pronta - ha detto Zaia - attende solo la mia firma, sto attendendo di vedere il testo, che immagino comunque dovrebbe arrivare alle 15".

L'ordinanza sulle riaperture e sulle disposizioni successive al 18 maggio, preparata dal presidente Luca Zaia, che sarà firmata nel pomeriggio di domenica 17 maggio, dopo avere visionato il Dpcm, dopo avere riassunto quanto accaduto in questi mesi, impone subito l'obbligatorietà della mascherina, con multa minima da 500 euro. "In queste ultime 24 ore - ha detto Zaia - ci sono arrivate una miriade di foto di gente che va in giro tranquillamente senza la mascherina, oppure la porta al collo. Forse non ci siamo capiti: se non si porta la mascherina, andremo verso una ricaduta". Sono obbligatorie fuori dall'abitazione. Restano ferme le esenzioni per chi corre o si allena in bici, che comunque, però, le deve avere con sé e indossare appena finito l'allenamento, per i disabili e per i bambini al di sotto dei sei anni.

Gli spostamenti avverrano solo all'interno della Regione, con divieto di uscirne se non per motivi di necessità inderogabile, lavoro o salute, sino alle 24 del 2 giugno. Poi, si ragionerà, anche a livello nazionale, su come muoversi.

Cosa apre da lunedì 18 maggio (ovviamente col rispetto delle linee guida regionali). Ristorazione e bar, pub, gelaterie, pasticcerie, rosticcerie e tutto ciò che somministra e vende cibili e bevande; stabilimenti balneari, strutture ricettive (alberghi, B&B e agriturismi, rifugi alpini, campeggi); servizi alla persona, ossia parrucchiere, barbieri, estetiste (con esclusione dei tatuatori, dei trattamenti col bagno turco, saune e attività termali); commercio al dettaglio, ossia tutti i negozi che vendono al dettaglio, senza alcuna esclusione di categorie merceologiche; commercio al dettaglio su aree pubbliche, con aperture di tutti i mercati pubblici e all'aperto, mercatini degli hobbisti completi, street food e simili; uffici aperti al pubblico, tutti i servizi; autoscuole; attività di produzione teatrale, ossia teatri aperti senza pubblico; piscine pubbliche e private, anche inserite in strutture già adibite ad altre attività, come le piscine delle strutture ricettive; palestre, tutte, di soggetti pubblici o private, anche con modalità a corsi; impianti sportivi; manutenzione del verde; musei archivi e biblioteche; parchi zoologici e riserve naturali; trasporto pubblico locale; impianti a fune.

Attività ancora sospese: centri termali (fatta esclusione per prestazioni Lea); tatuatori; centri culturali e centri sociali: sale gioco, sale scommesse, sale bingo, discoteche e locali assimilati; e parchi divertimenti; teatri e cinema (che dovrebbero aprire il 15 giugno).

Orari e giornate degli esercizi commerciali. "Chiediamo ai Comuni - ha detto a Zaia - di ampliare, qualora servisse, l'orario di lavoro, per favorire la ripartenza". 

Tirocinii professionali. Ripartono

Funzioni religiose. Svolte nel rispetto dei protocolli, riprendono, Così come i cimiteri.

L'efficacia temporale dell'ordinanza sarà sino al 2 giugno, alle ore 24.

 

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