23/11/2020

CORONAVIRUS IN ITALIA

Il virus ha costretto una famiglia su due a ridurre la spesa alimentare

L'allarme nel rapporto di Save the Children sulla condizione delle famiglie e dei bambini in Italia

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ITALIA - I dati che emergono dal rapporto di Save the Children sulla condizione delle famiglie e dei bambini in Italia restituiscono un’immagine del Paese sull’orlo di una grave crisi sociale. L’impatto economico della crisi dovuta al Coronavirus – che secondo il Fondo monetario internazionale dovrebbe portare a un contrazione del Pil di circa 9% nel 2020 – nell’immediato si misura anche attraverso il numero di famiglie che si trova al momento senza una fonte di guadagno stabile. A soffrire di più sono i più vulnerabili.

"Quasi 1 genitore su 7" tra quelli in condizioni socio-economiche più fragili (14,8%) avrebbe perso il lavoro a causa dell’emergenza Covid-19, oltre la metà lo ha perso temporaneamente. Ma lo stesso ragionamento riguarda anche i giovani, su cui si riversano i problemi familiari, a cui si sommano i problemi legati alla chiusura della scuola.

Su un campione di oltre mille bambini e ragazzi tra gli 8 e i 17 anni e i loro genitori – di cui circa il 40% si trova in condizioni precarie – è emerso che il 60% sta facendo i conti con una riduzione dello stipendio a causa dell’emergenza. Secondo Save the Children, rispetto a prima, la percentuale di nuclei familiari in condizione di vulnerabilità socio-economica è raddoppiata, passando dal 18,6% al 32,3%. Quasi la metà delle famiglie intervistate (il 44,7%) è stata costretta a ridurre la spesa alimentare, in particolare il consumo di carne e pesce.

Inoltre una famiglia su tre (32,7%) ha dovuto rimandare il pagamento delle bollette, e una su quattro (26,3%) quello di affitto e o mutuo. Il 21,5% delle famiglie ha dovuto rinunciare a cure mediche e all’acquisto di medicinali necessari.

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