25/05/2020

CORONAVIRUS IN VENETO

I sindaci a Conte: "Siamo molto preoccupati: ci mancano gli strumenti per ripartire"

L'appello dei sindaci del Veneto al premier Giuseppe Conte

I sindaci veneti: "Danni ingenti, 3 miliardi primo passo"

I sindaci veneti in videoconferenza

VENEZIA - "A distanza di due settimane dalla prima richiesta di confronto con il Presidente del Consiglio, ora abbiamo l’urgente necessità di essere ascoltati". I sindaci delle Città capoluogo di Provincia del Veneto, presidente Anci Veneto Mario Conte (Treviso), Luigi Brugnaro (Venezia), Sergio Giordani (Padova), Federico Sboarina (Verona), Francesco Rucco (Vicenza), Jacopo Massaro (Belluno) e Edoardo Gaffeo (Rovigo), all’esito della riunione in videoconferenza di questa mattina, esprimono preoccupazione sui contenuti del piano adottato dal Governo per il “dopo Coronavirus”: "Siamo molto preoccupati: le misure contenute nella bozza del “Decreto rilancio” non forniscono strumenti e risorse sufficienti ai sindaci e così come i provvedimenti per la scuola o il rilancio di turismo e cultura ci sembrano ancora lontani dai bisogni concreti delle realtà territoriali. Chiediamo al Premier Conte di essere ricevuti e ascoltati. E’ assolutamente necessario tenere aperto il dialogo e trovare le forme per uscire insieme dalla crisi. Non c’è più tempo da perdere".

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