23/11/2020

CORONAVIRUS IN ITALIA

Primo giorno della Fase 2: calano ancora i ricoverati, "Non è il momento di abbassare la guardia"

Ecco i dati del bollettino della Protezione Civile di oggi, 4 maggio

Coronavirus, in Veneto i positivi salgono a 459

ITALIA - I dati del nuovo bollettino della Protezione Civile riportano un calo delle persone ricoverate. In terapia intensiva si trovano oggi 1.479 persone, 22 meno di ieri. Sono ancora ricoverate con sintomi 16823 persone, 419 meno di ieri. In isolamento domiciliare 81.678 persone (+242 rispetto a ieri).

Nelle ultime ventiquattr'ore sono morte 195 persone (ieri le vittime erano state 174), arrivando a un totale di decessi 29079.

I guariti raggiungono quota 82.879, per un aumento in 24 ore di 1.225 unità (ieri erano state dichiarate guarite 1.740 persone).

I malati (ovvero le persone attualmente positive) come detto tornano sotto le 100mila unità: il calo delle ultime 24 ore è pari a 199 unità (ieri era stato di 525) mentre i nuovi contagi rilevati nelle ultime 24 ore sono stati 1.221 (ieri 1.389).

Questi due dati vanno sempre analizzati considerando il fatto che sono strettamente collegati al numero di tamponi fatti. Oggi sono stati fatti 37.631 tamponi (ieri 44935), abbastanza pochi rispetto ai giorni scorsi. Anche perché calando i nuovi contagi ci sono meno persone a cui fare il test.

Il rapporto tra tamponi fatti e casi individuati resta molto basso, per la precisione di 1 malato ogni 30,8 tamponi fatti, il 3,2%.

Negli ultimi giorni questo valore è stato in media del 3%. Il numero totale di persone che hanno contratto il virus dall'inizio dell'epidemia è 211.938.

Nel primo giorno della Fase 2, le persone attualmente positive al coronavirus scendono sotto le 100mila, la prima volta dopo il 10 aprile. Un dato che è la conseguenza del numero di vittime (seppure in flessione netta negli ultimi giorni), dell'aumento dei guariti e del costante basso numero di nuovi casi, dato anche dal basso rapporto tra positivi individuati e tamponi effettuati.

Come riporta La Repubblica è una fase di lento ma costante indietreggiamento dell'epidemia quello descritto dai dati di oggi e degli ultimi giorni. E proprio il fatto che in fase di aumento l'epidemia possa crescere tanto velocemente quanto poi è lenta a ridiscendere rende ancora più importante in questa fase di riapertura il mantenimento delle norme di distanziamento sociale e prevenzione (usare mascherine, lavarsi le mani), per evitare che nuovi focolai mettano a rischio questo calo.

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