29/05/2020

CORONAVIRUS IN ITALIA

Fase 2, Conte non riapre tutto: ecco il report presentato dagli esperti

Con la totale riapertura le proiezioni richiedono una disponibilità di 151 mila posti di terapia intensiva già a giugno e un numero di ricoveri, a fine anno, pari a 430.866

Altri 39 morti in 24 ore. Il bollettino fa ancora paura

ITALIA - Gli esperti del Comitato scientifico hanno pubblicato una tabella in cui si evidenziano i rischi collegati alla ripartenza di ogni singola attività. La situazione-limite: se tutti i comparti avessero subito via libera, senza telelavoro e con le scuole aperte, la prospettiva sarebbe la necessità di 151 mila posti di terapia intensiva già a giugno e un numero di ricoveri, a fine anno, pari a 430.866. Il collasso della sanità.

"Lo spazio di manovra sulle riaperture non è molto", avvertono i tecnici del comitato.

"La riapertura dei settori manifatturiero, edile, commercio e ristorazione - scrivono - avrebbe un impatto minimale sulla trasmissibilità dell'infezione. Tuttavia, mentre per il settore edile e manifatturiero questo scenario può considerarsi realistico, per il settore commerciale e di ristorazione un aumento di contatti in comunità è da considerarsi un'inevitabile conseguenza dell'apertura di tali settori al pubblico, e può potenzialmente innescare nuove epidemie".

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Notizie più lette