31/05/2020

CORONAVIRUS IN VENETO

"Chi pulisce e sanifica gli ambienti in questo momento è fondamentale, servono tutele"

L'intervento della consigliera regionale Patrizia Bartelle (Italia in Comune)

Bartelle: "Pendolari, che odissea"

Patrizia Bartelle, consigliera regionale polesana

ROVIGO - “I sindacati si stanno muovendo per chiedere maggiori attenzioni per gli addetti alle pulizie degli ospedali e rsa, in relazione all’infezione Covid 19, mettendo in risalto che molti di loro, lavorano alla sanificazione di ospedali COVID, senza aver effettuato analisi di negatività, alla stessa malattia, diventando essi stessi, eventuali vettori per l’infezione, mettendo in pericolo loro stessi, ambiente di lavoro, ed i loro congiunti" scrive la Consigliera Regionale Patrizia Bartelle (Italia in Comune).

"Venerdì scorso (24/04/2020) in fase di discussione generale, durante il Consiglio Regionale, sono intervenuta per segnalare il grande impegno lavorativo e di sacrificio, che tutta una categoria di lavoratori della sanità nazionale, e sopratutto regionale, sta affrontando con lo stesso impegno, e con lo stesso rischio, mai nominata: gli operatori addetti alle pulizie di tutte le strutture sanitarie e case di riposo.”

“Sono dipendenti privati, assunti per la maggioranza da cooperative, che si aggiudicano al massimo ribasso, tali servizi fondamentali di sanificazione e pulizia. Mai come in questo periodo risulta fondamentale, il loro lavoro".

"Non possiamo come istituzione regionale, prevedere per loro un bonus, essendo dipendenti di soggetti privati, come si sta approntando per tutti gli altri operatori sanitari, regolarmente inseriti nelle piante organiche delle strutture, ma possiamo chiedere in maniera chiara e trasparente che la somministrazione dei tamponi sia per tutti gli operatori, gratuita ed immediata. Che i DPI siano distribuiti, da parte della regione, a questa categoria di dipendenti, stante la problematica di approvvigionamento da parte dei titolari delle aziende, e sino alla disponibilità di tali strumenti sul mercato".

"Ora cosa possiamo fare? Due azioni importanti di moral suasion:

Invitare i datori di lavoro, a prevedere per i dipendenti una qualche forma premiale, sulla falsariga di quanto sarà previsto per i loro colleghi dipendenti regionali.

Chiedere ad Azienda 0 che preveda di riassumere questi fondamentali operatori, come era in passato.

Il problema non sarebbe tecnico, ma di volontà politica. Basterebbe una legge regionale che vieti l'appalto esterno dei servizi di pulizia e di sanificazione.... Iniziamo un dibattito in merito.
I risparmi economici conseguiti con l’esternalizzazione di questo servizio, hanno portato ad altri risultati: ad un mercato della sanificazione al massimo ribasso.

Ma questo porta alla massima sicurezza per la sanità regionale? Per gli ammalati residenti in strutture, con la massima fragilità sanitaria? E l’operatore, è tutelato al massimo?”.

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