31/05/2020

CORONAVIRUS IN VENETO

"Sulla candidatura del Veneto alla sperimentazione di Avigan Zaia ascolti le perplessità di scienziati e casa produttrice"

Il gruppo del Partito Democratico chiede trasparenza sul possibile impiego del farmaco giapponese

Il Veneto lavora a una sua mascherina da consegnare ai cittadini

VENEZIA - “Su quali basi è stata autorizzata in Veneto la sperimentazione di Avigan nella lotta al Covid 19, visto che non appare nell’elenco dei farmaci approvati da Aifa? È stato coinvolto l’Istituto Superiore della Sanità o è stata una fuga in avanti in totale autonomia?”. A chiedere trasparenza sul possibile impiego del farmaco giapponese è il gruppo del Partito Democratico, che ha presentato un’interrogazione con primo firmatario il consigliere Bruno Pigozzo.

“L’impellenza di trovare un rimedio contro il virus non può farci agire con fretta o leggerezza. L’improvvisa notorietà di Avigan è dovuta a un video girato in Giappone da una persona che non è iscritta né all’Ordine dei Medici né a quello dei Farmacisti; questo - avverte il vicepresidente del Consiglio regionale - dovrebbe invitare a una cautela assoluta. Sia l’Aifa che la stessa casa produttrice, tramite il suo rappresentante in Italia, hanno detto che non esistono prove scientifiche cliniche sull’efficacia e la sicurezza di Avigan, mentre in un recente servizio televisivo sono stati denunciati alcuni effetti collaterali particolarmente gravi, come la malformazione dei feti nel caso in cui venga assunto da donne in stato di gravidanza”.

“Dopo l’annuncio in contemporanea di Zaia e Fontana, pronti a partire, l’Avigan era scomparso dai radar per circa un mese - ricorda ancora Pigozzo - Poi la scorsa settimana il presidente del Veneto ha rilanciato, comunicando l’imminente avvio della sperimentazione a Verona e Padova. Pur essendo abituati alle dichiarazioni a effetto di Zaia, non possiamo nascondere le nostre perplessità: quali sono le valutazioni scientifiche e normative che lo hanno spinto a ‘candidare’ il Veneto alla sperimentazione di questo farmaco, escludendone altri della cui efficacia si sta discutendo in maniera seria e approfondita all’interno della comunità scientifica? Numerosi scienziati e professori hanno espresso perplessità sull’impiego di Avigan: Zaia farebbe meglio ad ascoltarli sempre, non solo quando gli torna comodo”.

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