31/05/2020

CORONAVIRUS IN VENETO

“Se Zaia si fida dei veneti, perché dà il via libera a gelatai e ai tolettatori e non a parrucchieri ed estetiste?"

Così, Graziano Azzalin, consigliere regionale del Partito Democratico, commenta l’ennesima ordinanza del governatore

Azzalin: “Autonomia, fregatura doppia”

Graziano Azzalin, consigliere comunale di Rovigo

ROVIGO - “Se Zaia si fida dei veneti, perché dà il via libera a gelatai e ai tolettatori e non a parrucchieri ed estetiste? Sia coerente e conseguente: se ha il potere di decidere sulle riaperture, lo faccia. Oppure considera alcune categorie non abbastanza responsabili?”. La richiesta arriva dal consigliere regionale del Partito Democratico Graziano Azzalin, commentando l’ennesima ordinanza del governatore. “Visto che agisce come se il Veneto fosse autonomo, grazie a un referendum costato 14 milioni più di quanto messo dalla Giunta per fronteggiare l’emergenza Covid-19, si assuma le responsabilità fino in fondo, senza fare figli e figliastri per poi dare la colpa a Roma”.

La realtà è che con questi confusionari e contraddittori provvedimenti punta ancora allo scontro con il Governo nella solita campagna elettorale permanente, strumentalizzando un’emergenza e l’esasperazione della gente. Che senso ha emanare ordinanze in contrasto col Dpcm, lasciando la patata bollente in mano ai sindaci che non sanno cosa rispondere ai cittadini, per poi invitare da un lato il Governo a impugnarle e dall’altro chiedere alle forze dell’ordine di mettersi una mano sulla coscienza ed evitare multe?”

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