27/05/2020

LAVORO

Oltre 113mila veneti chiedono di poter accedere alla cassa integrazione in deroga

L'assessore Donazzan commenta i dati di Veneto Lavoro

Oltre 113mila veneti chiedono di poter accedere alla cassa integrazione in deroga

ROVIGO - Ammontano a 34.636 le domande di cassa integrazione in deroga presentate in Veneto: coinvolgono, in tutto, 113.085 lavoratori. I dati sono stati forniti ieri da Veneto Lavoro, in base all’ultimo aggiornamento realizzato proprio ieri mattina.

“Il numero di richieste di ammortizzatori sociali in Veneto non è mai stato così alto - spiega l’assessore regionale al lavoro Elena Donazzan - La sola cassa integrazione in deroga, principalmente rivolta ad aziende con meno di cinque dipendenti, è considerevole. La lavorazione di ciascuna pratica prevede tempi tecnici che stiamo cercando in ogni modo di abbattere: abbiamo già inviato all’Inps circa 20mila domande, e contiamo di esaurire quelle giacenti, circa 15mila, entro la metà di questa settimana. Siamo in attesa inoltre del nuovo decreto annunciato dal governo sugli ammortizzatori sociali, avendo di fatto, il Veneto e le altre regioni italiane, esaurito le risorse”.

“Per migliorare e velocizzare, ove possibile, la risposta ai lavoratori, affinché possano avere al più presto i soldi sul loro conto corrente, ho proposto all’Inps - dice ancora la Donazzan - di istituire una task force dedicata, che dovrà essere utile anche nel prossimo futuro, quando si dovrà quantificare l’effettivo ammontare di ore utilizzate di cassa integrazione”.

“La direzione lavoro della Regione Veneto ha fatto, e sta facendo, un lavoro straordinario. L’inps ha inoltre chiarito che per il rilascio del modulo utile alla banca, il modello Sr41, per l’accredito dell’ammortizzatore sociale sul conto del lavoratore, impegnerà la propria task force interna anche il sabato e la domenica”, continua l’assessore regionale. “Il richiamo alle banche - conclude la Donazzan - è quello di applicare la convenzione regionale per l’anticipazione delle somme quando trattasi di cassa integrazione in deroga, più semplice di quella nazionale perché non deve attendere il rilascio del modulo da parte dell’Inps, considerato inoltre che la convenzione nazionale è chiamata a coprire l’intera partita degli ammortizzatori sociali”.

La Regione comunica inoltre che l’inserimento delle domande di cassa integrazione in deroga con decorrenza dopo il 25 aprile è sospeso per i datori di lavoro già beneficiari degli interventi di Cigo, Fis e Fsba, nonché per i datori di lavoro già beneficiari di cassa in deroga. La temporanea sospensione, volta ad evitare la duplicazione delle domande e l’aggravamento delle procedure e in attesa dell’emanazione del provvedimento governativo che conterrà il rifinanziamento e le nuove disposizioni sugli ammortizzatori sociali legati all’emergenza Covid 19, è dovuta - spiegano proprio dalla Regione - “alla necessità di provvedere ad un attento monitoraggio circa la capienza delle risorse attualmente destinate al Veneto. A questo proposito, è necessario che il governo garantisca, nel più breve tempo possibile, certezza sulle forme di sostegno al reddito per tutti i lavoratori che sono o resteranno senza lavoro, anche con particolare riguardo ai settori turismo, commercio, spettacolo e a tutti gli altri settori interessati da carattere di stagionalità”.

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