27/05/2020

CORONAVIRUS IN VENETO

"Le misure di cui ha parlato ieri Conte vanno riviste, dobbiamo vivere"

Così il governatore del Veneto Luca Zaia

Zaia segue Fontana: "Chiudiamo tutto"

Il presidente della Regione Luca Zaia

MARGHERA - "Ieri sera è stata una brutta serata, come presidenti di Regione ci attendevamo un approccio diverso, da quello del premier. Non possiamo non rilevare come si stiano dando delle indicazioni che stanno creando fibrillazione". Lo ha detto il presidente della Regione Luca Zaia, considerando il discorso alla nazionale fatto da premier. "Mi rendo conto che siamo davanti a un'emergenza - ha proseguito - approvo che si debba fare fronte comune a fronte di una emergenza e lo stiamo facendo, chiusi in casa da due mesi".

"I dati epidemiologici ci dicono che il virus c'è e continua ad esserci, serve prudenza, ma serve anche un approccio differente - ha proseguito - serve razionalità, si deve capire che possiamo fare sacrifici, ma non così tanto protratti nel tempo. Si deve aprire. Vediamo anche le altre comunità e le scelte che hanno fatto. Oggi abbiamo anche farmaci e possibilità differenti, che non esistevano due mesi fa, quando è cominciata l'emergenza. Si poteva e si doveva fare uno sforzo in più". 

"Io capisco che il Comitato scientifico abbia ragione - prosegue - ma si deve anche cercare una condizione di equilibrio, non possiamo diventare un grande laboratorio o delle cave, col solo scopo di pubblicare delle ricerche sulle riviste di medicina, dobbiamo anche vivere. A un certo punto, è come se volessimo chiudere le strade perché a volte accadono degli incidenti. Come possiamo dire che su un pullman possiamo mettere 15 persone e su un negozio una al massimo. Ripeto: giusto che gli scienziati esprimano le proprie considerazioni, ma poi chi governa deve anche elaborare le informazioni e non si limiti a fare il notaio, andando via col freno a mano tirato. Io faccio un appello chiaro: che si rivedano queste misure".

"Io vedo della gente disperata, così si alimenta il conflitto sociale - ha detto ancora il presidente della Regione - Come si può dire a intere categorie che forse apriranno il 1° giugno?. Riceviamo migliaia di messaggi ogni ora e non sono esaltati che dicono che il virus non esiste, o complottisti. La nostra gente dice che vogliamo andare a lavorare, capisco che non tutti siano come i Veneti, i Veneti invece vogliono andare a lavorare. Bisogna fare in modo che si possa ripartire. Non per una visione cinica per pensare solo ai soldi. Ma si deve capire che noi Veneti manteniamo le nostre famiglie e tutta Italia, la nostra recessione sarà la recessione dell'Italia".

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

Notizie più lette