25/05/2020

CORONAVIRUS IN VENETO

"Si riapre, ecco la nuova ordinanza"

La comunicazione del governatore del Veneto

Zaia: "Meglio la chiusura totale"

Il presidente della Regione Luca Zaia

MARGHERA - Il bollettino sull'andamento regionale del contagio da Coronavirus è stato letto, come di consueto, dal presidente della Regione Luca Zaia: 17.229 positivi, i ricoverati sono 1289, 40 in meno rispetto alle 24 ore precedenti, i pazienti in Terapia intensiva 130, meno 10 rispetto a ieri 2372 i dimessi, 56 in più, mentre i morti sono 1026 in ospedale, 1244 in totale.

"Ieri abbiamo avuto la videoconferenza - ha proseguito Zaia - con i presidenti della Regione, si è discusso di un documento da presentare in vista della fase 2. Io spero di aprire tutto quello che si possa considerare apribile. Chiaramente dovranno essere rispettate le linee guida e le indicazioni degli esperti e del comitato scientifico".

"Dal 13 aprile, abbiamo 400 ricoverati in meno rispetto a oggi - ha proseguito il governatore, 115 pazienti in meno nelle Terapie intensive. Questo significa che il trend c'è ed è chiaro. Merito senza dubbio del rispetto delle restrizioni, ma penso sia anche doveroso prendere atto che la tendenza c'è, quindi ho firmato una nuova ordinanza".

"Siamo andati a raschiare sul fondo del barile, togliendo tutte le restrizioni possibili. Ma che non venga letta come 'è finita tutti in piazza a fare festa' - ha chiarito Zaia - Tenete presente che noi ora stiamo pianificando la fase 3, ossia quella nella quale, dopo la convivenza col virus, della Fase 2, si tornerà ad un aumento dei contagi, in autunno".

Ecco cosa dispone l'ordinanza:

1) Consentita la vendita di cibo da asporto, la vendita per asporto sarà effettuata previa ordinanza online o telefonica, ove possibile, garantendo che gli ingressi avvengano dilazionati nel tempo e negli spazi esterni nel rispetto della distanza di un metro e con l'uso di mascherina e guanti e consentendo nell'eventuale locale interno di un cliente alla volta e stazionamento solo per il tempo strettamente necessario. Gestore e addetti devono avere mascherine e guanti, sospesa l'attività di consegna a domicilio. Riaprono, quindi, per esempio, le gelateria e le pizze al taglio, in aggiunta alla modalità delle consegne a domicilio. Riapre tutto il take away.

2) Revoca la disposizione restrittiva ai negozi di abbigliamento bimbi, cartolerie e librerie. Cade quindi il limite delle due aperture settimanali.

3) Per le opere pubbliche, si riprende con le categorie di seguito indicate, a prescindere dai codici Ateco: strade, ponti, viadotti, ferrovie, funivie, aeroporti, autostrade, gallerie, condotte, tubature, fognature, dighe, acquedotti, gasdotti, opere marittime, dragaggio, opere fluviali, bonifica, irrigazione, demolizione.

4) Lavori edilizi sul patrimonio esistente: ampliamenti, manutenzioni, impiantistica.

5) Consentita la coltivazione del terreno agricolo per autoconsumo, anche all'interno di orti urbani e comunali. Si può andare, quindi, a coltivare l'orto.

6) E' consentita la vendita, in esercizi, anche in esercizi al dettaglio, come fiorerie, di prodotti florovivaistici, come piante, semi, piante in vaso e fertilizzanti. Si parla, in particolare, alla luce delle fiorerie.

7) Consentiti tagli boschivi per autoconsumo, anche in situazione di necessità.

8) Consentito accesso ai cimiteri nel rispetto dell'obbligo di distanziamento, con mascherine, guanti e distanza sociale di un metro tra le persone. "Questa - spiega il governatore - è una sorta di moral suasion, dal momento che la competenza per la apertura e la chiusura dei cimiteri è dei sindaci, che in molti casi hanno fatto ordinanze di chiusura, che noi non abbiamo mai fatto. I sindaci sono liberi di decidere, noi forniamo una indicazione, di mettersi una mano sul cuore, se si aprono le fabbriche, non teniamo chiusi i cimiteri".

9) Sono consentite le prestazioni di servizio di carattere artigianale, rese da terzi, a bordo di imbarcazioni da diporto, all'ormeggio e sistemazione delle darsene per l'espletamento dell'attività ordinaria. "Questa è gran parte del nostro turismo - ha detto Zaia - che dobbiamo cercare di non perdere. Cerchiamo di dare un segnale importante".

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